Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

Turisti (e rappresentanti) per caso

with one comment

Su Corriere.it di oggi Beppe Severgnini, in PuntoItalians, affronta il tema delle possibili proposte di rilancio del turismo e, en passant, del portale italia.it.

Gli ospiti sono Elena David, presidente AICA (Associazione Italiana Compagnie Alberghiere), AD di UnaHotel e componente elettivo della giunta di Federturismo e Giovanni Bastianelli, coordinatore generale di Confturismo.

Buona occasione per capire (e carpire) le idee delle associazioni dirette interessate circa il beneamato portalone.

– 37.02 [dal Video realizzato da Chiara Seronelli e Beppe Severgnini]
Perché dopo anni e decine di milioni di euro il portale italia.it è ancora, si cita testualmente, una versione demo che intende assolvere esclusivamente la funzione di spot promozionale per il nostro paese?

-32.50 [Beppe Severgnini]
Questo è un tema che io in una intervista che avevo fatto alla Michela Vittoria Brambilla ho… glielo avevo detto… è una domanda eh, che conteneva però anche un’opinione, che il portale italia.it ereditato peraltro dal governo di centro-sinistra era una cosa… era sbagliato l’inizio, continua ad essere sbagliato, costosissimo e lei mi ha fatto una lunghissima spiegazione di quanto fosse necessario. La verità l’abbiamo vista, la raccontavano nel video, è che la presentano ancora come una cosa demo. So che può essere una cosa un po’ seccante per voi ma io devo chiedervelo: ma a voi vi consultano su queste cose?
Vi sembra una buona idea averlo nel ventunesimo secolo un portale che si chiama italia.it?

-32.01 [Gianni Bastianelli, Confturismo]
Devo esprimere due pareri, uno personale ed uno delle categorie.
Sul personale direi che… avrei qualche dubbio, no?
Frequentando da tantissimi anni il mondo di Internet e frequentandolo ogni giorno in maniera approfondita, probabilmente l’idea con la quale si è partiti anni fa, visto che Internet ha una velocità straordinaria rispetto ai nostri… alla nostra velocità, ormai diciamo che quel sistema è superato.
Per quanto riguarda invece… se guardiamo dal punto di vista macro il Paese e la domanda è “ma l’Italia deve avere un portale in qualche maniera…dove in maniera riassuntiva o generale appare anche al mondo di Internet?”.
Direi di sì.Poi c’è l’analisi costi-benefici. Su questo io non lo so.
Per quanto riguarda il coinvolgimento, mi sento di dire: no.

-31.11 [Elena David, presidente AICA, Federturismo]
Beh io sono molto pragmatica e dico che la rete, il web, sono state una grande invenzione, sono uno strumento a cui non si può rinunciare… però devono essere strumenti i cui contenuti devono esistere prima.Quindi per me è fondamentale dire: esiste un’organizzazione turistica del Paese da mettere in vetrina e poi naturalmente la vetrina deve essere la migliore. Quindi… sempre un passo indietro, perché un pochino sono così scettica… nei confronti di tutto questo approccio web che c’è al mondo del turismo, come se bastasse comunicare per fare turismo.
In realtà noi dobbiamo pensare ad un contenuto, a cosa offriamo, ai servizi, alle strutture che abbiamo da presentare e quale etica del lavoro mettiamo in questo contesto… perché ovviamente… poi da lì nascono le truffe, nascono le attese, le aspettative sbagliate.
Poi è evidente che le cifre di cui si parla sono folli, non… in qualsiasi dei nostri convegni abbiamo detto che nessuna azienda, neanche Venere, che era uno dei portali più importanti, spendeva un milione l’anno per aggiornare il sito.Noi siam partiti con centocinquanta, 45 milioni, cioè cifre che non hanno chiaramente confronto con la realtà.
Per cui insomma…

Non so a voi, a me fan sinceramente cadere le braccia per il livello delle argomentazioni.
Tutto il resto dell’intervista è praticamente su questo tenore qui, tanto che

-38.45  [Beppe Severgnini, dopo “le prime due cose che fareste se foste il ministro del turismo…”]
Propongo di stringere e di essere un po’ più concreti su alcune questioni…

Stiamo parlando di primari rappresentanti delle due maggiori confederazioni del turismo nazionale.
Ora però guardatevi anche l’intervista linkata sopra e che risale al 10 ottobre ultimo scorso.

Sì, quella dalla chioma rosso-tiziano che sgrana ripetutamente gli occhioni è il nostro ministro del turismo.

Per dire che, tutto sommato, il portale del turismo, per il settore, forse, per fortuna o per disgrazia, è ancora e davvero uno dei mali minori.
O no?

Written by frap1964

febbraio 10, 2010 a 23:10

Una Risposta

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  1. Stiamo parlando di primari rappresentanti delle due maggiori confederazioni del turismo nazionale…pensa gli altri !!!
    Le stesse identiche cose che sentivo dire già 40anni fa…in Italia naturalmente.
    Risultato?
    Da questa situazione e con queste persone non se ne uscirà mai anche perchè credono che riempire i propri alberghi al 60/70% sia una cosa meritevole.
    Che dire di quelli che hanno sempre lavorato dal 95 al 100%?😉

    luciano ardoino

    febbraio 11, 2010 at 13:00


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