Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

Non possiamo…

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Non possiamo permetterci attese di oltre cinque anni per progetti, pur validi, ma che poi si rivelano inefficaci (per es. il portale) o di portata marginale (per es. i buoni vacanza);

[da Il Manifesto del Turismo – Federturismo Confindustria – convegno Turismo 4.2.10]

E chi vuol capire capisca.

Written by frap1964

febbraio 15, 2010 a 13:50

Pubblicato su Tragic Italy

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5 Risposte

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  1. Tutte cose “sante”, per carità.
    Ma in cosa si differenziano da quelle sentite o lette degli anni passati?
    Probabilmente prima erano indirizzate al ministero delle attività produttive, mentre adesso a quello del turismo.
    Tutto lì.😉

    luciano ardoino

    febbraio 15, 2010 at 17:12

  2. Parliamoci chiaro: la storia della governance è una bufala sostanzialmente destinata a scatenare conflitti Stato-Regioni a go-go.
    La Corte Costituzionale ha già riconosciuto de-facto, in numerose sentenze, il ruolo di coordinamento dello Stato.
    Che dal punto di vista operativo dovrebbe essere demandato ad ENIT e stop; con modalità (e risorse) simili a quelle dell’equivalente ente spagnolo, imho.
    Mentre il DSCT, in tutto ciò, dovrebbe avere meri compiti di vigilanza e basta.
    Ma è fin troppo chiaro che non c’è la volontà comune di far funzionare tutto il baraccone.

    frap1964

    febbraio 15, 2010 at 17:43

  3. Infatti:
    Il dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo esercita:

    compiti di elaborazione, anche in raccordo con le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano degli indirizzi generali, dei principi e degli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo competitivo del sistema turistico nazionale, in attuazione anche di quanto previsto dalla legge 29.03.2001, n. 135;
    iniziative di incentivazione in favore del settore turistico, programmazione e gestione di fondi strutturali;
    vigilanza sull’ENIT, sull’ACI e sul CAI;
    assistenza alla domanda turistica;
    promozione degli investimenti turistici all’estero ed in Italia;
    riconoscimento dei titoli di studio e autorizzazione all’esercizio delle attività professionali turistiche per i cittadini comunitari ed extracomunitari;
    relazioni istituzionali con l’Unione Europea e partecipazione alle fasi ascendente e discendente dell’elaborazione delle norme comunitarie;
    rapporti con le Organizzazioni Internazionali e con gli altri Stati Esteri nel settore di competenza.
    E il titolo V?
    E la Cittadino?
    Oibò!!🙂

    luciano ardoino

    febbraio 15, 2010 at 19:35

  4. Ecco, in tutto questo cosa c’entrino i vari portali (cani, gatti & C.), le riviste Magic Italy, gli spot e tutto il resto dei compiti operativi, che dovrebbero essere di ENIT, la MVB, poverina, dopo oltre un anno e mezzo, ancora non è riuscita a capirlo.
    Non che la cosa sorprenda, sia chiaro; se per avere il beneplacito sul meraviglioso logo si va persino a tarda sera ad Arcore… figuriamoci con tutto il resto (sic!).
    Ma ce ne fosse poi uno che le facesse la fatidica domanda: scusi ministro, potrebbe delineare in dettaglio gli obiettivi generali della sua politica nazionale del turismo in Italia?
    Boutade a parte, sia chiaro, tipo quella del raddoppio del PIL.
    Vabbé dai, sarà che sparare sulla Croce Rossa, alla fin fine, dispiace un po’ a tutti.

    frap1964

    febbraio 15, 2010 at 23:03

  5. Eh no, caro frap, a me non dispiace per niente “sparare” su questi presunti professionisti del turismo.
    Carta canta e quello che canta è proprio stonato/a.
    La Brambilla aveva una grande opportunità dopo 30anni di anonimato turistico, ma non ha voluto dare retta a nessuno e si è circondata di soli conoscenti ed amici che…vabbè.
    La sua presunzione ha fatto poi il resto.
    Giornalmente, per il mio lavoro, ho contatti con persone che lavorano all’estero (un po da tutte le parti del mondo) con cui mi confronto sulle varie innovazioni e quant’altro gli Stati, dove questi lavorano, attuano nel turismo.
    Il confronto non regge; quì si parla, come dici tu, sempre di cani e gatti, portali e sciocchezze varie.
    Siamo a febbraio e nonostante i 118 milioni destinati alle regioni dovranno essere esaminati a settembre, ecco che ha già cominciato a parlarne già adesso. Sai quante altre volte di questo parlerà?
    Ammetto anche l’errore perchè… chi non ne fa (?), ma non fare il niente e continuare a menare il can per l’aia.
    Tu hai scritto “scusi ministro, potrebbe delineare in dettaglio gli obiettivi generali della sua politica nazionale del turismo in Italia?”…bene, cosa ci vuole a programmarlo, e non è forse questa semplice domanda lo scopo del suo lavoro?
    Uffa!😉

    luciano ardoino

    febbraio 15, 2010 at 23:56


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