Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

Archive for giugno 2010

Io magari prenoterei anche…

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La cosa più interessante di questo report (.pdf – 41KB) pubblicato tre giorni fa da Unioncamere sono le tabelle.
In particolare quella finale.
Da cui si evince come le prenotazioni via Internet verso l’Italia, da tutta Europa e nel mondo, siano praticamente mediamente in quota pari al 30% sul totale del venduto.
Contro una quota media sul totale del venduto, in Europa, pari al 44,5% e nel mondo del 43,2%.
Siamo sotto solamente di 15 punti percentuali.
La “piattaforma di booking nazionale” del portale italia.it, che in teoria sarebbe dovuta essere pronta a ottobre e/o dicembre 2005 e poi, in seconda battuta, a luglio 2007 e infine a novembre 2009 come sistema B2C, facciamola con molta calma, eh.

Che tanto non c’è mica nessuna fretta.

/webnews business – Giacomo Dotta

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Written by frap1964

giugno 28, 2010 at 22:14

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Comitas comitatum, omnia comitas

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… o prima legge della comitato dinamica (vedi alla voce: legge di Murphy).
Una delle attività più assidue per MVB, da due anni a questa parte, è sicuramente la costituzione di comitati e commissioni.
Motivazione: le imprese chiedevano di essere coinvolte nell’elaborazione delle politiche turistiche del governo.
Nell’ ordine (ma ne mancano sicuramente diversi):

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Written by frap1964

giugno 26, 2010 at 17:11

Otto virgola sei milioni di euro ?

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[UPDATED: 27/06/2010]

Tutti i paesi europei e turistici al mondo hanno un portale, noi arriviamo purtroppo con ritardo, non voluto nè da chi vi parla, nè dal presidente Berlusconi, ma abbiamo perso quattro-cinque anni di tempo. Adesso abbiamo recuperato, recuperato come dirà la collega Brambilla in maniera brillante e soprattutto risparmiosa.
Perchè
spenderemo solo poco più di 5 milioni di euro per fare il portale.
Con la grande
collaborazione dell’ACI, che è una struttura pubblica, di grande reputazione, di grande storia, di grande qualità, che è un gioiello all’interno del nostro settore, il settore pubblico e che collaborerà con il Governo, con noi, con la collega Brambilla a realizzare il portale.
[Renato Brunetta – 15 luglio 2009 – presentazione del “nuovo” portale italia.it – Palazzo Chigi]

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Written by frap1964

giugno 25, 2010 at 22:00

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Un mare di chiacchiere

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20 giugno 2008 – ItaliaOggi – pag. 16 – MVB risponde in un’ intervista a Bertoni e Galli

D. Il portale Italia.it è ancora fermo: l’Enit attende il conferimento della gestione, con la firma della convenzione da parte del ministero dell’innovazione. Come uscirne?

R. Il problema è che, in questi anni, ci si è persi in un mare di chiacchere. Il fatto che, per esempio, sia in forte contrazione l’afflusso in Italia di turisti cinesi dovrebbe aprirci gli occhi su quelle che sono oggi le nostre principali carenze. Il cinese, per approdare da noi, ha bisogno di un’offerta che sia a misura della sua mentalità e cultura, profondamente diverse da quelle del turista europeo.
Ecco perchè il problema delle tecnologie è di estrema importanza.

A distanza di due anni esatti, la soluzione di MVB sarebbe questa.

Written by frap1964

giugno 20, 2010 at 21:35

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www.yidalinihao.com

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Sembra quasi incredibile, ma pare proprio che esista una versione cinese del mitico portale italia.it.
Il sito, online dal 27 maggio, sarebbe stato presentato all’Expo di Shangai, presso il padiglione italiano, negli ultimissimi giorni.
Ydali Ni Hao significherebbe “Ciao Italia” .
E’ praticamente immediato notare come si tratti di un sitarello di poche pagine, buttato giù in fretta e furia con testi riciclati dal portale originale ed il video “dedicato” a ciascuna regione. A questi si aggiunge una sezione “enciclopedica” sulle cinque principali città italiane: Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli.
Non poteva mancare sul fondo della pagina iniziale  il messaggio del beneamato ministro MVB.
E’ appena il caso di ricordare come l’annuncio della versione cinese del portale risalga al 16 luglio 2009 (Brunetta) : questo si è fatto in un anno.
Utile anche rileggere cosa dicesse MVB a fine marzo 2010, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Quindi con scelte grafiche e di marketing che sono mirate per questo grande mercato in espansione.

Ah, ecco… (sic!)
Infilare questa specie di sito nel contesto delle “eccellenze” del made in Italy è una tra le peggiori idee che si potesse avere, imho.

Written by frap1964

giugno 6, 2010 at 00:31

italia.it: le “nuove” interrogazioni in Parlamento

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Gli aficionados del portale italia.it ricorderanno certamente come il loro beneamato sito avesse collezionato in passato una bella serie di interrogazioni parlamentari, in totale ben quindici, di cui 11 alla Camera e 4 al Senato.
Nella  presente legislatura, invece, si batte un po’ la fiacca: le interrogazioni ammontano solamente a tre, di cui 1 alla Camera e 2 al Senato.
Si tratta di interrogazioni a risposta scritta presentate al ministro del turismo, a nessuna delle quali, a distanza di mesi, è stata data risposta.
Le statistiche parlamentari mostrano peraltro come questo tipo di interrogazioni collezionino da sempre la percentuale più bassa di risposte (nel 2010 pari al 40%: interrogazioni presentate 1825, concluse 730, da svolgere 1095); che scrivere costa sempre una certa fatica, eh…

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Written by frap1964

giugno 2, 2010 at 00:20

joindrupal.it

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Si scopre attraverso la neonata associazione Drupal Italia che

la parte community del portale Italia.it è realizzato in Drupal

Drupal è un CMS (Content Management System) open source realizzato in PHP.

Intanto JoinItaly.com presenta una piccola novità: per visitare il “social network istituzionale” del turismo italiano non è più necessario registrarsi; la registrazione ora è richiesta solamente per gestire la pagina personale, inserire contenuti, foto, consigli, ecc. ecc.
Resta purtroppo invariata la liberatoria (ora anche in lingua inglese) con la quale si trasferiscono al DSCT in modo irrevocabile i pieni diritti  di sfruttamento dei propri contenuti, senza limitazione alcuna (compresa la cessione a terzi e/o a pagamento).

Open source sì, open contents no.

Written by frap1964

giugno 1, 2010 at 22:35

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