Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

E va e va… Magic Italy in Tour a Berna

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[UPDATED – 11/04/2011]

Da due giorni il magico tour, preciso come un orologio svizzero, è alla sua quarta tappa: Berna.
Ora provate a fare una ricerca su Google con le parole chiave Magic Italy in Tour Bern o Italy Visits You Bern e verificate di persona.
Nel primo caso, quale iniziale e pressoché unico risultato immediato, verrete catapultati qui, sul sito svizzero dell’ENIT, con un semplice link semi-nascosto nel testo al sito ufficiale dell’iniziativa.
Subito a seguire qui: beata “creatività” napoletana.
Nel secondo caso, invece… praticamente il nulla;  cioè, in questo preciso momento, veramente, a me compare nella top list questo blog, il cui numero di contatti/giorno, posso assicurare, è veramente risibile.

Ma si tratta di risultati From your Google Reader subscriptions: un privilegio esclusivo tra i pochi che mi ospitano nei loro feeds.
In compenso Google proverà a suggerirvi Did you mean: Italy Visits You Burn
Che come idea potrebbe anche non essere male, visto che Google Translate ammonisce traducendo letteralmente in “L’Italia, si bruciano le visite“.

Il “disastro comunicativo” dell’iniziativa sul web prosegue con (o senza) soluzione di continuità.

Twitts = 0.
Video YouTube = 0. [UPDATE 11/04/2011: pubblicati due video]
Foto Flickr = 0. [a Monaco non hanno avuto il coraggio (o la voglia) di documentare con foto]
Post = 0.
Facebook =inseriti 4 giorni fa i link ai (precedenti) video del canale YouTube.  L’ultimo è di Vienna.

Ora sarebbe forse il caso di ricordare alcune cosette.

Questo progetto non è nato proprio l’altro ieri, ma ha avuto una lunga fase di gestazione con tanto di gara europea espletata a suon di tremilionitrecentomilaeuro come base d’asta d’appalto.
Fu annunciato oltre un anno fa (a proposito, l’autrice del pezzo di TGCOM Politica vi ricorda forse qualcosa?) e nasce da una collaborazione Brambilla e Zaia, l’ex-ministro delle politiche agricole e forestali; quello che, guardando lontano, ebbe la straordinaria folgorazione nel vedere “la multinazionale dei contadini che dà l’assalto al cielo passando per un McDonald’s”. Massacrando così l’immagine del gusto italiano a livello planetario e mettendoci alla berlina sulla stampa internazionale per diversi giorni.
La convenzione Zaia-Brambilla fu presentata e firmata in occasione della BIT 2010, il 19 febbraio 2010, al padiglione 3, stand A53, ore 16.00 . Nell’occasione pare che i due ministri si siano pure cimentati nella preparazione di un caratteristico dolce sardo.

Perlomeno trionfali le aspettative per il tour europeo, nella struttura di missione:

Il Magic Italy in Tour sarà un vero e proprio ciclone che scuoterà i media dei paesi interessati e coinvolgerà tutte le attività commerciali italiane, che faranno festa esponendo il tricolore e offrendo menù tipici a prezzi scontati.

Caspita!

E’ bene chiarire subito che, in tutta franchezza, io non ce l’ho con l’agenzia di pubblicità che ha regolarmente vinto la gara europea, ovvero la Lowe Pirella Fronzoni.
No.
Io, parafrasando l’indimenticabile ed indimenticato Raimondo Vianello in uno sketch televisivo di tanti anni fa con la Sandra Mondaini, ce l’ho “con chi li ti fa lavorare” così.

La sola campagna di comunicazione, a noi contribuenti italiani, ci costa  la modica cifra di unmilioneseicentodiciassettemilaeuro, interamente finanziati dalla struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia presso il DSCT di Michela Vittoria Brambilla.
Tutto il resto del baraccone esattamente il doppio.
La differenza arriva appunto dal ministero delle politiche agricole e forestali per il tramite di Buonitalia.
Per cui urge ricordare qui alcune delle iniziali promesse dell’attuale ministro del turismo:

Allora vede…. eeehh… la mia è una formazione come lei sa prettamente imprenditoriale, per cui io le dico questo: che prima di pensare di chiedere altri soldi io voglio cominciare a spendere bene quelli che ci sono. Sull’ENIT come sul resto. Cosa che oggi, le assicuro, non è assolutamente scontata. Per cui innanzitutto iniziamo a rendere produttivo quello che c’è ed a spendere bene le dotazioni di risorse che ci sono. Poi, eventualmente, se sarà necessario, sicuramente forse lo sarà, vedremo come arrivare a dotarci di ulteriori risorse. Quello che è la disposizione e la disponibilità del governo su questo fronte mi sembra che il presidente Berlusconi l’abbia ben chiarita.
Però ecco, davvero, iniziamo a spendere bene i soldi che abbiamo, poi parleremo di farcene dare degli altri. Non dimentichiamo che sono soldi del contribuente, per cui quando le dico che oggi ad ogni euro che spendiamo voglio un nuovo turista che arrivi… direi che dò una…. linea molto chiara e precisa.
[MVB risponde al giornalista  A.G. Lovelock –Palazzo Chigi – 2 luglio 2008]


Si noti che, nell’ambito della gara europea, il progetto vincitore è risultato essere quello “tecnicamente” più valido, ma anche il più oneroso dal punto di vista economico (ribasso minimo del 2%).
Cosa dica il “patron” o CEO dell’agenzia in merito all’iniziativa, lo si può vedere ed ascoltare QUI.


L’intervistatrice di You Mark, ad un certo punto, prova a chiedere:

[D:] “Ecco… ma il fatto che abbiate vinto la gara è che proprio l’idea del tour era vostra o faceva già parte del brief ricevuto, diciamo.
Cioè dove è stato il vostro apporto anche come agenzia di pubblicità, di comunicazione a tutto tondo, quando magari progetti del genere potrebbero anche competere solo a società che fanno eventi, no?
Cioè quale è stato il vostro plus?

[R:] “Ma… il plus è stato che il progetto nasceva come la comunicazione delle eccellenze italiane in Europa. Noi abbiamo avuto l’umiltà diii… non affidarci soltanto alle cose che sappiamo fare, cioè la comunicazione, ma di fare qualcosa di un po’ diverso, creando proprio un’esperienza, un truck che va in giro, uno di questi truck da formula uno che hanno poi anche le sale per organizzare dei piccoli seminari per ristoratori italiani, per le agenzie di viaggio, per le scuole, per gli aventi causa, per le persone.
Quindi abbiamo trasformato la comunicazione, quella che si chiamava ATL (At the line) in una comunicazione esperienziale. “

[D:] “Secondo te un’azione così sarà misurabile nel ritorno del turismo in Italia, cioè vedremo gli effetti, sarà richiesta anche una misurazione di quanto azioni di questo tipo possono fare del bene al nostro PIL?”

[R:] “Sì, noi abbiamo pensato ad avere un elemento di misurazione indiretta che è l’iscrizione al sito di Italy Visits You per avere un piccolo omaggio evidentemente, tanto per favorire la frequentazione con il sito poi ufficiale del ministero del turismo e intanto anche di dare un sample, un assaggio, ma soprattutto costruire un database sul quale poi fare un recall nei tempi opportuni, nei modi opportuni.”

Insomma, secondo il “patron”, il plus che l’agenzia avrebbe messo in gioco consisterebbe nell’aver diligentemente ottemperato, ma con umiltà, a quanto era già regolarmente previsto, e pure con un certo dettaglio, dall’originario capitolato tecnico di gara: cioè la pura e semplice normalità.
Il vero motivo, piuttosto, lo si evince dai verbali di gara.

La commissione ha ritenuto originale e funzionale la proposta tecnica presentata.
Ciò sia in relazione al sistema espositivo e di allestimento che in relazione alla comunicazione.
Il messaggio viene ritenuto di percezione immediata.
L’offerta tecnica risulta completa e rispondente agli obiettivi proposti.
L’organizzazione del personale è di elevato livello.
I servizi aggiuntivi sono in piena coerenza con il progetto.
Nel suo complesso il progetto presentato risulta centrare appieno gli obiettivi indicati nella documentazione di gara.

Quanto all’ iscrizione sul sito Italy Visits You, se qualcuno volesse gentilmente segnalare dove starebbe, io gliene sarei veramente grato. Che non vedrei davvero l’ora di poter sfoggiare l’esclusivo possesso, anche qui sul blog, del piccolo magico omaggio.
E meno male che il portale, secondo il capitolato di gara,  sarebbe dovuto essere aggiornato continuamente con notizie, eventi, ecc. ecc. e in cinque lingue diverse.
Al momento, a parte la striminzita paginetta di benvenuto in pop-up, cui si accede con i link in alto a destra, tutto il resto è solo in lingua inglese.
E poi si tratta solamente di link a pagine in inglese preesistenti del portale italia.it, cui si accede dalle voci di menu, o di link ai canali sostanzialmente deserti e non aggiornati sui vari social network.

Poi uno sarebbe anche portato a considerare la risposta e replicare

sì, va bene… ma quale sarebbe il vostro elemento distintivo come agenzia“?

Fortunatamente giunge in soccorso una seconda recente intervista, sempre su You Mark, ma questa volta a Zenia Zerbinati, Client Service Director e Business Responsible at Lowe Pirella Fronzoni secondo il suo profilo Linkedin; con un variegato curriculum presso altre agenzie del settore.
La bionda e sorridente Zenia, in un lungo excursus tra training, Lowe council e progetto touch point prova a spiegare, proprio verso la fine, in che cosa siano diversi in Lowe:

[D:] Ma questo significa che… tante volte pensando alle sigle, soprattutto a quelle ombrello, quindi ai nomi dei diversi gruppi della comunicazione, si ha la sensazione che siano veramente dei nomi lontani.
Invece da quanto tu mi stai dicendo fanno veramente la differenza, come tipo d’approccio, di filosofia, di modo d’essere anche poi all’interno delle singole sigle. Cioè si sente l’influenza.
E cosa caratterizza il vostro?

[R:] Guarda, io ho lavorato in diversi network, ho avuto questa fortuna. Quello che caratterizza il network Lowe è di essere molto focalizzati sulla strategia e sulla creatività. E’ quel momento in cui la strategia passa ad essere già un primo pensiero creativo. Diciamo che il focus è andare a cercare esattamente quel momento, ovviamente correlarlo al business, correlarlo a tutto il resto, ma è più focalizzata su questa parte. Ed è anche più intrigante francamente, almeno per quanto mi riguarda. Nel senso che trovo l’atto creativo interessante se inizia già in fase strategica. Ma questo non lo dico solo io. C’è un sacco di gente che la pensa come me, ma sta rintanata.

Ecco, e io qui potrei anche essere d’accordo.
Solo che, nel caso specifico di Magic Italy in Tour, farei oggettivamente una certa fatica ad individuare quel momento lì, quello simbiotico,  quello sinergico, quello creativo e strategico insieme, in perfetta osmosi.

Sarà forse per questo che qualche giorno fa, quando mi è arrivata un’email dal CTS, di cui sono stato cliente, per caso, nell’anno passato, ho avuto un lieve ed improvviso sobbalzo nel leggere il Subject.


E però poi, non appena ho approfondito sul web, il pensiero è subito corso al magico tour.

Sarà per il colore rosso del camper, che ricorda la chioma fluente del simpatico ministro del turismo, che non ha co-finanziato l’iniziativa: lo ha fatto la sua collega ministra della Garbatella, la romana Giorgia Meloni.
Sarà forse per la community, anch’essa un po’ deserta al momento, con eccezione forse del forum.
Sarà che in questo caso, una ricerca su Google, produce invece ben altri risultati.
Sarà che vicino al bianco del magico truck europeo ed al rosso del camper italiano, l’immaginario spazia verso l’opportunità di un nuovo pullman, magari padano, nel completare idealmente il trio cromatico dell’ italico simbolo.


O sarà forse per il claim originale, che indubbiamente colpisce; un buon suggerimento, io credo, per chi guida le future magiche sorti del turismo italiano: si può osare di più.

P.S. L’unica tappa svizzera, almeno secondo l’ENIT, si tiene nella celebre Waisenhausplatz di Berna, già presente nel patrimonio dell’umanità UNESCO, cui, secondo un recente exploit del nostro premier, noi avremmo contribuito, come italiani, per ben il 50%.
Per non strafare quindi, recentemente, si è osteggiato, e con certa soddisfazione, l’ingresso del Palio di Siena nella lista del patrimonio immateriale. Un bel momento di umiltà, di generosità, di lungimiranza e soprattutto di ritrovato orgoglio e sentimento nazionale.
Comunque Waisenhausplatz, in italiano, suonerebbe letteralmente come “piazza dell’orfanotrofio”.
Che per presentare le opportunità del turismo nazionale, vista l’autorevole guida di cui disponiamo, parrebbe anche una scelta inconsapevolmente azzeccata.
Naturalmente, secondo il magico portalone, la tappa attuale si svolge invece a Zurigo; immagino la gioia del tipico svizzero, quello puntuale e preciso, che, fiducioso ma ignaro di tutto, si recherà proprio lì.

Written by frap1964

aprile 9, 2011 a 13:57

Pubblicato su Magic Italy

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12 Risposte

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  1. TREMILIONITRECENTOMILA EURO … ve c’hanno mai mandato a quel Paese … eeeee vaaa eeee vaaaaa …

    luciano ardoino

    aprile 9, 2011 at 14:23

  2. ♫♪ 😉 ♪♫

    luciano ardoino

    aprile 9, 2011 at 14:25

  3. In merito a: ANDARE A QUEL PAESE
    Hai dato un’occhiata al loro bilancio?

    Fondo pagina a SX
    🙂

    luciano ardoino

    aprile 9, 2011 at 17:00

    • Certe cose è meglio non saperle…
      E poi non si può mica misurare il tutto solo dal punto di vista del bilancio, eh.
      I GRP (Gross Rating Points) in effetti sono un po’ limitanti e il tubolario mi lascia francamente perplesso.
      Occorre sforzarsi invece di individuare il momento simbiotico e sinergico,
      tra l’atto creativo e quello strategico, per una seria valutazione a tutto tondo.
      Io ci sto lavorando.
      Quando lo trovo poi ti faccio sapere, che a me piace parlare soprattutto
      di cose concrete.😉

      frap1964

      aprile 9, 2011 at 17:12

  4. Eh ?
    😦

    luciano ardoino

    aprile 9, 2011 at 19:04

  5. E’ come dire che divergendo le convergenti non si può convergere le divergenti perchè si potrebbe correre il rischio di analizzare la sintesi che sintetizzerebbe l’analisi?

    Boh?😉

    luciano ardoino

    aprile 9, 2011 at 19:07

    • Guardati l’intervista alla ZZ, se già non l’hai fatto, e segui con attenzione quello che dice. Si direbbe che si siano persi i contatti col tarapìa tapiòco; antani, come se fosse antani, anche per il direttore, imho.😉

      frap1964

      aprile 9, 2011 at 19:21

  6. Ah ecco, adesso è tutto più semplice, grazie!
    😉

    luciano ardoino

    aprile 9, 2011 at 19:54

  7. […] ad attirare fra le 80 e le 90 mila persone in più, a fronte di uno sforzo economico contenuto», dice il ceo di Lowe-Pirella-Fronzoni, «al di là della struttura itinerante, la comunicazione è concentrata […]

  8. […] Agli inizi di maggio Roberta Longo di GHNETwork mi ha chiesto un’opinione sul “caso” del portale italia.it per un dossier che aveva in preparazione e che ora è online. Vale la pena di leggerlo, secondo me, non tanto per conoscere la mia ininfluente opinione sulla questione, quanto perché, come diversi altri dossier di GHNETwork , è molto ben documentato e scritto. P.S. Aggiungo soltanto che, più che un blog d’opposizione al magico tour, questo vorrebbe essere un veicolo di critica impietosa alla gestione della comunicazione di questo particolare evento sul web. Che è praticamente inesistente e oserei direi assolutamente incredibile, soprattutto se si considera che è stata affidata ad una primaria agenzia di comunicazione. […]

  9. […] succedere che in Lowe-Pirella-Fronzoni riescano anche ad avere un “momento creativo che inizi in fase strategica” e tale da riuscire a comprendere che sarebbe forse il caso di annunciare IN ANTICIPO gli […]

  10. […] magico tour europeo, appena concluso, è costato solo tremilioni.duecentotrentaquattro.mila euro, esclusi ovviamente i contributi delle varie […]


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