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Enit: in attesa di ulteriori spiegazioni del ministro…

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Ieri la X Commissione Attività Produttive della Camera ha esaminato la proposta di nomina di Pier Luigi Celli alla carica di Presidente di ENIT.
La commissione è chiamata ad esprimere un parere obbligatorio, ma non vincolante: ha tempo 20 giorni dal momento del deposito della richiesta da parte del Governo, ma può chiedere, eccezionalmente, una proroga di ulteriori 10 giorni.
Stessa cosa vale per l’equivalente X Commissione del Senato che ne dovrebbe discutere tra oggi e domani, salvo ulteriore rinvio.


Inoltre occorre il parere delle Regioni, con le quali, nel caso specifico, è già stata raggiunta l’intesa, purtoppo  (vedi QUI al punto 23).
La nomina finale spetta comunque al Presidente della Repubblica (vedi QUI, art. 3), su proposta del Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata su proposta del Ministro competente.
In X Commissione alla Camera è andata così:

 

Proposta di nomina del dott. Pier Luigi Celli a presidente dell’ENIT – Agenzia nazionale del turismo. Nomina n. 137.
(Esame, ai sensi dell’articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l’esame della proposta di nomina all’ordine del giorno.

Anna Teresa FORMISANO (UdCpTP), relatore, comunica che il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha inviato la presente richiesta di parere sulla proposta di nomina del dottor Pier Luigi Celli a presidente dell’ENIT-Agenzia nazionale del turismo; il parere deve essere espresso ai sensi della legge n. 14 del 1978, recante norme per il controllo parlamentare sulle nomine negli enti pubblici.

La legge n. 14 del 1978, all’articolo 1, prevede che il Presidente del consiglio, ovvero il Consiglio dei ministri ovvero i singoli ministri, prima di procedere a nomine di presidenti e vicepresidenti di istituti ed enti pubblici devono richiedere il parere parlamentare, che viene espresso, ai sensi dell’articolo 2, dalle commissioni permanenti competenti per materia.
Il parere, ai sensi dell’articolo 143, comma 4, del regolamento della Camera (ed analogamente al Senato) deve essere espresso entro venti giorni dall’assegnazione della richiesta, che possono essere prorogati, per una sola volta, per ulteriori dieci giorni. Trascorsi i termini previsti dai regolamenti parlamentari, il Governo può procedere alla nomina anche in assenza del parere (articolo 3).
L’articolo 4 della legge n. 14 del 1978 prevede infine che la richiesta di parere deve contenere «l’esposizione della procedura seguita per addivenire alla indicazione della candidatura, dei motivi che la giustificano secondo criteri di capacità professionale dei candidati e degli eventuali incarichi precedentemente svolti».
Osserva, al riguardo, che la richiesta di parere inviata contiene unicamente il curriculum del candidato Celli, indicando genericamente che «è stata attentamente valutata l’attività finora svolta e il profilo professionale del candidato» e che «il Governo ha ritenuto che l’interessato abbia tutti i requisiti per assumere tale incarico».

Il dottor Celli è laureato in Sociologia e specializzato in Psicologia e Filosofia; fra le principali esperienze lavorative vanno menzionate la sua collaborazione con l’ENI, prima in Snamprogetti, come responsabile dei progetti, quindi come responsabile della formazione manageriale ed organizzazione, ed infine come vicedirettore del personale (dal 1978 al 1993). Fra il 1993 e il 1994, la prima esperienza in RAI come direttore del personale, quindi un’esperienza biennale in Omnitel, sempre come direttore del personale, quindi in Enel con medesima qualifica. Nel 1998, e fino al 2000, svolge l’incarico di direttore generale della RAI. Fra le esperienze più recenti, la mansione di responsabile della direzione Corporate Identity in Unicredito Italiano (2002-2005) e, dal maggio 2005, la qualifica di direttore generale dell’Università LUISS.

L’ENIT-Agenzia nazionale del turismo, nata a seguito della trasformazione disposta con il decreto-legge n. 35 del 14 marzo 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, è subentrata con accresciute e più articolate mission istituzionali ad una quasi centennale attività dell’Ente Nazionale Italiano per il turismo. Dotata di autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione, l’Agenzia nazionale del turismo è sottoposta alla attività di indirizzo e vigilanza del Ministro del turismo. È l’ente che ha il compito di promuovere l’immagine unitaria dell’offerta turistica nazionale e di favorirne la commercializzazione curando la promozione integrata delle risorse turistiche delle regioni; promuovendo le varie tipologie dell’offerta turistica nazionale; realizzando strategie promozionali a livello nazionale e internazionale, di informazione all’estero e di sostegno alla commercializzazione dei prodotti turistici italiani; svolgendo attività di consulenza e di assistenza per lo Stato, le regioni e per gli altri organismi pubblici in materia di promozione di prodotti turistici, individuando idonee strategie commerciali che permettano all’Italia di presentarsi in modo efficace sui mercati stranieri; organizzando servizi di consulenza, assistenza e collaborazione in favore di soggetti pubblici e privati, ivi compresi gli uffici e le agenzie regionali, per promuovere e sviluppare processi indirizzati ad armonizzare i servizi di accoglienza e di informazione ai turisti; attuando forme di collaborazione con gli uffici della rete diplomatico-consolare del Ministero degli Affari Esteri.

L’ordinamento dell’Agenzia è stabilito dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2006, e dallo Statuto adottato con decreto 10 dicembre 2007.
Ricorda, in conclusione, che la Commissione è impegnata nell’esame di una serie di proposte di legge che concernono la promozione economica e dell’immagine turistica, commerciale e culturale dell’Italia all’estero e, fra gli altri temi trattati, è anche presente l’ipotesi della trasformazione dell’ENIT.
Chiede, infine, di poter procedere all’audizione del ministro Gnudi anche sulla questione della nomina del presidente dell’ENIT.

Gabriele CIMADORO (IdV) riterrebbe opportuno nominare il presidente dell’ENIT solo dopo l’attuazione della prevista riforma dell’istituto.

Manuela DAL LAGO, presidente, sottolinea che la nomina del presidente dell’ENIT è di competenza del Consiglio dei ministri e che la Commissione è chiamata a dare un parere non vincolante. La Commissione può tuttavia chiedere una proroga di dieci giorni rispetto alla scadenza prevista per l’espressione del parere.  Ciò sarà necessario dal momento che il ministro Gnudi ha dato la disponibilità all’audizione per il prossimo 28 febbraio.

Alberto TORAZZI (LNP) osserva che la legge n. 14 del 1978, all’articolo 4, prevede che la richiesta di parere deve contenere l’esposizione della procedura seguita per addivenire all’indicazione della candidatura, nonché dei motivi che la giustificano secondo criteri di capacità professionale dei candidati e degli eventuali incarichi precedentemente svolti.

Ignazio ABRIGNANI (PdL) chiede di poter audire direttamente il dottor Celli.

Manuela DAL LAGO, presidente, come già avvenuto in casi analoghi, ricorda che non si può procedere direttamente all’audizione del candidato, ma eventualmente del Ministro competente. Ritiene, quindi, opportuno rinviare la discussione dell’atto in esame successivamente all’audizione del ministro Gnudi.

Anna Teresa FORMISANO (UdCpTP) ritiene che il ministro Gnudi, nel corso dell’audizione, dovrebbe dare conto, oltre che dei criteri che hanno motivato la proposta di nomina del dottor Celli, anche del progetto di riforma dell’ENIT che la Commissione sta valutando.

Giovanni FAVA (LNP), nell’associarsi alle considerazioni del deputato Torazzi, ritiene che non si debba entrare nel merito della scelta del candidato proposto dal Governo, ma che la Commissione abbia il diritto di chiedere che sia rispettato l’articolo 4 della legge n. 14 del 1978.

Manuela DAL LAGO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.05.

In buona sostanza pare che il neo-ministro Gnudi dovrà fornire dettagliate spiegazioni sui criteri seguiti per arrivare alla selezione del nominativo scelto, in una rosa di possibili candidati alla nomina, secondo criteri di capacità professionale dei candidati e degli eventuali incarichi precedentemente svolti.

Sarà certamente un caso, ma è esattamente parte di quanto avevamo segnalato e richiesto.😉

P.S. Purtroppo per loro (e per tutti noi) i rappresentanti delle varie associazioni di comparto sono troppo impegnati in diatribe interne loro per guardare all’interesse comune: avere un presidente di ENIT con pregressa esperienza nel settore del turismo ed eletto secondo criteri di reale competenza e di merito; a parte forse Cinzia Renzi di FIAVET, almeno a parole.

Written by frap1964

febbraio 16, 2012 a 18:30

Pubblicato su Magic Italy

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2 Risposte

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  1. […] Il ministro ha così descritto i criteri di scelta di Pier Luigi Celli quale nuovo Presidente di […]

  2. […] Visti i precedenti, ci vorranno perlomeno altri tre mesi per la nomina ufficiale e definitiva, che spetta infine al Presidente della Repubblica. I bene informati già fanno però i nomi dei restanti due futuri componenti del Consiglio di Amministrazione. […]


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