Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

italia.it: ho messo molti mesi…

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[UPDATED – 25/10/2013]

Ho messo molti mesi a capire quella che era proprio la governance del progetto italia.it, ma è mio impegno riuscire a dare realmente un cambiamento a questo progetto.

Lo ha detto il ministro Massimo Bray in audizione presso le X Commissioni Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera e del Senato qualche giorno fa.
Affermazione curiosa per un ministro che tiene un blog, è molto attivo su twitter e qualche mese fa, in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, affermava

Se sono stato in una regione del Mezzogiorno, e prima di andare mi diverto sempre a guardare i siti, e trovo che non c’è una indicazione in inglese, in francese, in spagnolo e in tedesco, ma ce ne sono in italiano e che quella che si chiama l’efficienza del sito è del 47%, le pagine viste non arrivano a mille pagine uniche al giorno, be’ sono temi su cui bisognerebbe riflettere a lungo per capire perché noi non facciamo nulla per aiutare tutti voi a fare impresa.

E’ curioso perché sarebbe bastato andare sul sito di italia.it, fare click sul menu Info, scegliere Credits e leggere questo:

ItaliaItCredits

Scegliendo invece la pagina About, il ministro avrebbe potuto leggere una versione molto ben edulcorata della storia del portalone turistico nazionale.

Il portale è stato oggetto di numerosi rimaneggiamenti nel corso degli anni. Attualmente propone informazioni di servizio relative al viaggiare in Italia – documenti necessari, ambasciate, meteo, valuta, eccetera – e una serie di contenuti relativi all’offerta turistico culturale del Bel Paese – notizie di eventi, schede di approfondimento storico, paesaggistico e culturale, oltre che numerose informazioni di contesto, fruibili anche attraverso dispositivi mobili. 

Da giugno 2012, in seguito a un bando di gara per la gestione dei contenuti del portale la società Unicity Spa ha assunto l’incarico di riorganizzare il sito e popolarlo di contenuti in grado di rappresentare al meglio l’offerta turistica del Bel Paese. 

Infine facendo click sulla pagina Redattori avrebbe potuto contare un direttore editoriale e 8 redattori e chiedersi magari, subito dopo, se fossero in numero adeguato.


(nota: per la cronaca è poi andata così)

Facendo allora un rapido salto sul sito della stazione appaltante, avrebbe facilmente rinvenuto il capitolato tecnico di gara (gara da due milioni di euro con un iter piuttosto travagliato) e letto a pagina 3:

5. MODELLO ORGANIZZATIVO E PROFILI PROFESSIONALI
Per la realizzazione del servizio, il fornitore dovrà mettere a disposizione le seguenti figure professionali con le relative responsabilità:

a) 1 direttore con il compito di elaborare, fissare ed impartire le direttive del lavoro redazionale, sulla base delle indicazioni fornite dalla Struttura di Missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia, in coerenza con le linee editoriali emanate dal Ministro del Turismo, coordinare lo staff redazionale e stabilire le mansioni di ogni redattore. Il Direttore sarà responsabile dei contenuti che vengono pubblicati sul sito web.
I requisiti minimi richiesti per tale
figura sono:
i. Iscrizione all’Ordine dei Giornalisti – Albo Professionisti/Pubblicisti;
  [Professional journalist. Member of the “Ordine dei Giornalisti del Lazio” since 2002 – ]
ii. Laurea in Editoria e Giornalismo/Scienze della comunicazione/Scienze politiche/Corsi di formazione specifici o equipollenti;
  [Degree (Laurea) in Cognitive Psychology, University of Rome]
iii. Buona conoscenza della lingua inglese, attestata da idonea certificazione;
  [Italian (mother tongue), English, Spanish]
iv. Esperienza giornalistica di almeno 15 anni, avendo ricoperto analoga posizione per un periodo, anche non continuativo, di almeno 1 anno;
  [Professional journalist. Member of the “Ordine dei Giornalisti del Lazio” since 2002 – 11 anni ]
v. Conoscenza delle tematiche relative alla comunicazione e promozione in ambito turistico.
   [dove ???  N.B.: ideato e gestito per 4 anni il portale della cultura nel Lazio (culturalazio.it) in LAit; commissario dell’ ORCo (Osservatorio Regionale della Cultura del Lazio) ai tempi del governatore Marrazzo]

b) 1 vicedirettore con il compito di supporto a tutte le attività del Direttore. I requisiti minimi richiesti per tale figura sono:
i. Iscrizione all’Ordine dei Giornalisti – Albo Professionisti/Pubblicisti;
ii. Laurea in Editoria e Giornalismo/Scienze della comunicazione/Scienze politiche/ Corsi di formazione specifici o equipollenti;
iii. Buona conoscenza della lingua inglese, attestata da idonea certificazione;
iv. Esperienza nel settore di almeno 5 anni.

c) 3 responsabili di area (immagini e grafica,news, area descrittiva) con compiti di organizzazione di lavoro specifico e scrittura testi.

d) 13 redattori per scrittura testi, impaginazione e gestione fotografica
 
e) Un nucleo di traduttori madrelingua che garantisca in tempi stretti la traduzione di tutti i testi pubblicati nelle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo.

Cioè, come minimo, una ventina di persone, direi (come mai nella pagina sul sito se ne contano la metà ?  >> pare che ci siano “solo quelli che hanno accettato di esserci inseriti, e non sono rappresentate altre figure tecniche di supporto al progetto” – vedi commenti).

Più dettagliate informazioni sull’andamento di tutto il progetto negli ultimi tre anni si potrebbero senz’altro chiedere al project manager Edoardo Colombo, dal 31/05/2011 membro del consiglio di amministrazione dell’agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione della Presidenza del Consiglio.
Già consulente esperto di Promuovitalia SpA per la progettazione e lo sviluppo di piattaforme di social network (dal marzo 2010) e consulente dell’ex ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla.
Oggi nella task force di Francesco Caio per la realizzazione del piano dell’Agenda digitale italiana.

IoNonCero
Anche lui piuttosto attivo su twitter e spesso presente a convegni vari sul turismo.

ItaliaCheNonTiAspetti

In breve, la gara per i servizi redazionali del portale italiano del turismo, dopo un contenzioso durato sedici mesi, è stata riaggiudicata ad Unicity SpA il 30 marzo 2012. La gara ha una durata prevista di tre anni, per cui l’attuale redazione è destinata a durare, evidentemente, sino al 20 maggio 2015.

1. OGGETTO DELL’APPALTO
Oggetto del presente appalto sono i servizi redazionali, nella modalità del Global Service, per garantire l’implementazione e l’aggiornamento dei contenuti del portale nazionale del turismo “www.italia.it”.

2. IMPORTO
L’importo complessivo posto a base d’asta, comprensivo degli oneri per la sicurezza, è di Euro 2.030.000,00 (duemilionitrentamila/00), oltre IVA.

3. TEMPI DI REALIZZAZIONE
I servizi oggetto della presente procedura avranno durata di 36 mesi a partire dalla data di stipula del contratto.

Written by frap1964

ottobre 20, 2013 a 20:48

27 Risposte

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  1. Edoardo Colombooooooooooooo, se ci sei batti un colpo.
    😀

    luciano ardoino

    ottobre 20, 2013 at 22:19

    • Ma un bel panel sull’argomento coordinato al prossimo BTO2013 non sarebbe una bellissima idea? Il claim è già perfetto: .IT is you.😀

      frap1964

      ottobre 20, 2013 at 22:31

      • Chi potrà mai averne il coraggio di quelli che conosciamo?😦

        luciano ardoino

        ottobre 21, 2013 at 15:05

        • Mi risulta che al prossimo BTO dovrebbe esserci Farinetti.
          Strano non abbiano invitato il ministro o perlomeno la sottosegretaria con delega.
          O forse l’hanno fatto, chissà…

          frap1964

          ottobre 21, 2013 at 23:08

  2. Caro Frap–
    noi ci conosciamo. E io ho da sempre apprezzato il tuo spirito di watchdog rispetto alla denuncia costante e spesso ben informata degli errori e delle carenze del portale. Devo dire che mi ha aiutato a capire la complessità del lavoro che mi era stato proposto e che ho accettato come unna sfida.
    Una complessità che ti assicuro non può essere gestita solo grazie alla competenza dei suoi redattori. Però ho visto da allora, dal 2012, un rinnovato interesse per l’elaborazione di un progetto serio. Con il nuovo ministro, Bray, mi auguro che finalmente si possano rimuovere tutti gli ostacoli che il portale ha incontrato finora e che sono di carattere burocratico, ma anche politico e di costi. Dopo le indagini della commissione parlamentare, l’inchiesta della corte dei conti e la “sparizione” del dipartimento del turismo ridotto a singolo ufficio, e coi valzer dei direttori che penso tu sappia, sono convinto che possiamo fare bene. Il ministro Bray mi sembra seriamente impegnato in questo.
    Io purtroppo sono solo un esecutore e cerco di fare bene il mio pezzo: elaborare e tradurre contenuti originali. In più mi sono incaponito a provare a trasformare il sito nei limiti – e coi vincoli del mio mandato – in un sito che sia anche di servizio, creando le pagine delle app regionali, delle carte turistiche, delle sezioni per il turismo accesibile e low cost, l’ecoturismo eccetera. In aggiunta abbiamo fatto la revisione editoriale e linguistica di quasi 300 mila pagine web. Probabilmente non basta, vista la pessima fama del portale, ma mi piacerebbe che mi dicessi qualcosa in proposito, sono certo che almeno tu, che segui il portale dall’inizio, potrai apprezzare i nostri sforzi e aiutarci a migliorarlo almeno dal punto di vista dei contenuti, perchè come, e lo sai, io non posso intervenire su archiettetura dell’informazione, grafica, look ‘feel. Anche le sezioni che citi, “chi siamo”, “credits”, “redattori” sono frutto del nostro sforzo di trasparenza e quello che ha detto il ministro è vero, finora non ne era stato adeguatamente informato.
    Infine solo una cosa mia, personale. Nella vita ho fatto tante cose – e continuo a farle per democratizzare l’accesso all’informazione – ma perchè hai dovuto mettere nel post l’unica intervista provocatoria che ho fatto nella vita? Cosa aggiunge alla tua descrizione del portale?
    In ogni caso grazie, continua a tenere i riflettori accesi, vedrai che col nuovo ministro il portale avrà la diginità che merita.

    Arturo Di Corinto

    ottobre 22, 2013 at 13:52

    • Ciao Arturo,
      noi non ci conosciamo (prima di scrivere questo post io non sapevo chi fossi), ma lieto di esserti stato utile nel valutare il lavoro che ti è stato proposto.
      Presumo quindi ti fosse piuttosto chiaro, in origine, in quale ginepraio ti andavi inevitabilmente a cacciare e con quali limiti operativi; ma avendo tu lavorato in RAI direi che, nel confronto e tutto sommato, di una tranquilla passeggiata si tratta.
      Non ho dovuto, ma voluto inserire il video di quella intervista e per più motivi:
      a) aiuta a capire chi sei
      b) la location è appropriata
      c) è abbastanza recente
      d) le argomentazioni sono di attualità
      e) il titolo è curioso: l’idea di avere “un pirata” alla guida del portalone nazionale è quasi avvincente.
      A me non è parsa così provocatoria l’intervista, comunque.
      Il link su “nota:” conduce comunque al tuo canale YT, per chi volesse approfondire.
      Che il direttore editoriale di italia.it si definisca però “solo un esecutore” francamente mi pare un tantinello eccessivo. I limiti del tuo mandato presumo siano riconducibili al garantire quanto il capitolato di gara prevede in termini di contenuti: il dettaglio si legge QUI (il post è vecchiotto, ma il dettaglio da capitolato no).
      Direi che anche dai credits riportati nel post si capisca piuttosto bene che la conduzione “tecnica” non è in mano alla redazione editoriale.
      Il post si limita a far notare che la consistenza numerica è teoricamente ridotta, senza entrare nel merito delle capacità dei singoli e/o dei risultati ottenuti nell’ultimo anno.
      Sulla revisione editoriale e linguistica di quasi 300 mila pagine web farei sommessamente notare che in 354 giornate lavorative dal 01/06/2012 ad oggi (ma sarete andati qualche giorno in ferie anche voi?) 9 persone su 8 ore lavorative piene avrebbero dovuto operare ciascuna su 94 pagine/giorno cioè 11,77 all’ora, in pratica almeno una ogni 5,1 minuti.
      Tenuto conto che si tratta di pagine in 5 lingue diverse, che ne avete fatte anche di nuove, immagino, e che postate anche su vari SN, direi che siete davvero bravi e molto molto rapidi.
      Forse troppo.

      P.S. Sul nuovo ministro sono meno ottimista di te, ma diamo tempo al tempo.

      frap1964

      ottobre 22, 2013 at 20:01

      • Eh già, la revisione editoriale e linguistica di 300.000 pagine in così poco tempo e con il “solo” ausilio di nove persone, credo che sia da libro dei Guinness. Comunque sia da un po di tempo mi sto convincendo che Bray stia cercando veramente di fare “piazza pulita” (strano che sia proprio io a dirlo, ma solitamente so riconoscere eventuali miei errori di valutazione) ma sono quasi certo che non gli verrà concessa la possibilità.
        Una domanda: Ma la promo commercializzazione sul portalone, si fa o non si farà, eh? … camap cavallo per la risposta.😉

        luciano ardoino

        ottobre 22, 2013 at 21:17

      • Ciao Francesco–
        ci conosciamo perchè di notte mi diverto con IP statici e fissi, Dns nazionali e internazionali e coi log di wordpress, e se non conosco qualcuno risalgo al suo profilo dall’indirizzo email e altre informazioni frutto di un lavoro di social engineering;-)
        Ti conosco perchè seguo e apprezzo il tuo spirito da citizen journalism da molto tempo e, come ti ho detto mi fa piacere che non fai sconti a nessuno. MI dispiace solo se dai informazioni errate (ma questo ahimè dipende anche dalle tue fonti al ministero che non sono più aggiornate come una volta) e se fai un’informazione che travalica i limiti scritti e non scritti. A proposito, è passata la legge sulla diffamazione alla Camera, tra poco passa al Senato e non potrai più scrivere “cialtroni”😉

        Rimango dell’idea che per tratteggiare carattere e competenze del direttore avresti potuto agevolmente usare altre interviste, più recenti, più accademiche eccetera. Ma rispetto la tua scelta. Anche quando linki il mio curriculum professionale lo hai fatto sempre da un sito elettorale mentre – come tu rimproveri a Bray – ti sarebbe bastato linkare le pagine del mio cv in italiano o in inglese direttamente dal sito. IN questo modo avrsti potuto evitare di domandarti dove sarebbero le mie competenze nel settore turistico (ho ideato e gestito per 4 anni il portale della cultura e del turismo nel Lazio, ottenendo riconoscimenti dal WSIS e dal presidente Napolitano; sono stato anche commissario dell’omonimo oservatorio del Lazio fino all’arrivo della Polverini).

        Quindi, tirando le fila, uno potrebbe dire che l’informazione da te prodotta è pregiudiziale e orientata, orientata a raccontare le mie simpatie politiche che, per l’inciso, sono sempre le stesse da venti anni e che non mi hanno mai impedito di lavorare onestamente e con buoni risultati per il mio paese.

        Detto questo che mi pare veramente poco interessante per chi legge, ma solo per capirci meglio, ti rispondo su altre cose:

        I redattori presenti nella pagina di riferimento sono solo quelli che hanno accettato di esserci inseriti, e non sono rappresentate altre figure tecniche di supporto al progetto (ma puoi immaginare che ce ne siano: project manager, videomaker, tecnici informatici, etc).

        Se abbiamo fatto troppo? Forse. Ti lascio con una misura: abbiamo prodotto 5 volte di più di quanto previsto da contratto e solo perchè di fronte a quello che abbiamo trovato ci siamo impegnati in un sfida contro il tempo e a favore della qualità.

        Molto resta da fare e temo che ci sianto tanti errori che mi sono sfuggiti. Ma con l’aiuto di tutti sono certo che continueremo a migliorare.

        Un caro (per davvero) saluto.

        A.

        Arturo Di Corinto

        ottobre 23, 2013 at 15:56

        • Ciao Arturo.
          Le norme attuali sulla diffamazione si applicano tranquillamente, non è che ci sia proprio bisogno della “nuova legge”, eh (c’è ampia casistica). Il termine “cialtroni”, riferito a questo post, andava inteso nell’accezione terminologica di “fannulloni, svogliati”. Ma vista l’impressionante mole di lavoro di cui hai invece dato conto, considerato che lo ritieni un termine diffamatorio e che qui (vedi Magic disclaimer) non ci piace diffamare le persone, l’ho corretto in “distratti”.
          Contento?
          Ho anche modificato i link nel post al tuo curriculum (ora ci sono in entrambe le lingue) perché, in tutta franchezza, delle tue simpatie politiche me ne può fregar di meno (e così penso ai pochi lettori del blog).
          Comunque ti faccio notare che Il sito “elettorale” è tuttora linkato in home page sul tuo sito e il curriculum è praticamente la copia conforme, a parte qualche frase, di quello che hai scritto tu stesso su dicorinto.it.
          Ho fatto una ricerca su Google con le parole “Arturo di Corinto turismo” e non è che piovano proprio risultati particolarmente significativi, eh.
          Tuttavia, siccome qui si ama la precisione, ho aggiunto nel post quanto hai indicato circa culturalazio.it e ORCo.
          Il filmato rimane perché questo è un blog politically scorrect.😉
          Le mie fonti al ministero semplicemente non esistono, anche perché dal febbraio 2007 (cioè da quando ho iniziato ad occuparmi di italia.it) la competenza in materia è stata in mano a dipartimenti della Presidenza del Consiglio: dovresti saperlo essendo stato consulente da quelle parti.
          Ma ti pare che se avessi avuto delle fonti interne “al ministero” mi sarei preso la briga di fare questo? Mi sarei fatto semplicemente mandare copia dei vari documenti e stop, non credi?
          Quello che trovi su questo blog (e i precedenti) arriva dalla rete (con tanto di link), da un uso “opportuno” dei motori di ricerca, dal monitoraggio di qualche sito, da un po’ di esperienza e da qualche altro trucchetto (legale) che tengo per me.
          Ci hanno attinto svariati tuoi illustri colleghi (es: Antonello Caporale – Impuniti – vedi sitografia del libro)
          Circa il fatto che io faccia informazione orientata e pregiudiziale, mi viene da ridere e i blog parlano per me: ho “bastonato” indifferentemente a dx e a sx; essendo un aficionado dichiarato te ne dovresti essere accorto, in teoria.
          Circa il numero di pagine lavorate (in media 60.000 per lingua) ti inviterei a fare un giretto sulla mappa del sito italia.it e sui sei post (Magici contenuti) che trovi linkati più sopra a dx.
          Avrete fatto anche 5 volte di più di quanto previsto da contratto, non ne dubito, ma il capitolato di gara prevede, per dire:
          Filmati
          Oggetto: la redazione deve garantire la realizzazione di specifici eventi, prodotti o personaggi della durata di 25-30 minuti da cui ricavare una serie di documenti visivi di 1-2 minuti da trasmettere tramite il portale. Il servizio deve comprendere sia le riprese che il montaggio con titolazioni e colonna sonora.
          Aggiornamento: la redazione deve garantire un aggiornamento una volta al mese

          Ora leggiti questo post e confronta con la situazione attuale del portale dal menu Guarda. Situazione analoga sul canale YT.
          A questo proposito ti segnalo i filmati di cantforget.it{aly} che trovi su svariati portali regionali e che sono in licenza CC: invece delle classiche vedute aeree “istituzionali”, comunicano “dal basso” in modo innovativo e originale (e con occhi stranieri). Qualche volta li avete linkati sui vostri SN, mi pare.
          Circa la qualità del lavoro in termini di contenuti, l’impressione è che, forse, non riusciate ancora a trasmetterla a sufficienza (se c’è).
          Leggiti l’audizione di Bray in proposito e/o prova a fare qualche sondaggio in rete.
          Per dirla con parole tue: “può un popolo di artisti, inventori e trasmigratori, accontentarsi di Italia.it?”
          Buon lavoro a te e ai tuoi redattori.

          frap1964

          ottobre 23, 2013 at 20:55

          • Beh, ipotizzare che s’abbia delle fonti al ministero è una offesa all’intelligenza altrui direi, anche perché in questo blog le eventuali deduzioni provengono sempre da link (pezze d’appoggio) e dal logico ragionamento.
            Come ritengo che non s’abbia assolutamente a considerare l’eventuale preferenza politica.
            Infatti.non esiste un solo rigo dove s’inneggia a qualsiasi fazione (dx – centro – sx) si voglia prendere in considerazione.
            Caro amico Frap .sono sempre più tremendamente deluso (poco male) da questi signori (più che immaginabile) che ogni tanto ci vengono a fare visita sia sul tuo che sul mio blog e che ci riempiono di grandi parole e del loro immenso e certosino lavoro che però non trovano mai riscontro nei fatti.
            E non credo che in questo caso ci voglia una “soffiata” di eventuali amici (?) al ministero oppure anche un solo link per attestare che lor signori siano dei “distratti”.😦

            luciano ardoino

            ottobre 23, 2013 at 22:21

          • Francesco–
            ti rispondo ora e scusami se non continuerò questa conversazione nel futuro, ma il tempo è tiranno.

            1) Per quanto riguarda la diffamazione online ti dico che l’attuale pdl include l’ingiuria e prevede sanzioni in maniera esplcita. Cialtroni è un’ingiuria, comunque tu voglia interpretarla. L’hai cambiata, bene, è cosa normale quando si lavora sul web e quindi la possibilitàò di tornare indietro da una scelta, editoriale, linguistica, grafica (come ritirare dei banner) è un sacrosanto diritto dell’autore o dell’editore. Ad ogni modo tutti i tuoi post sono stati registrati e tradotti in jpg affinchè ne rimanga futura memoria.
            MI piacerebbe che fosse chiaro che il web è reciprocità. Tu monitorizzi uno, l’altro lo fa con te.

            2) come ti ho detto non ritengo rilevante continuare a parlare di me. Il mio curriculum è quello che è e ovviamente non ci posso mettere tutto. Avendo dovuto fare l’head hunter ho un’idea abbastanza precisa di quello che è utile metterci sopra. Tanto per capirci però io credo che anche un ingegnere informatico che lavora per una società petrolifera possa occuparsi di turismo e fare/dire qualcosa di sensato, lo stesso vale per chi si occupa di standardizzazione alberghiera, non è e non sarà un giornalista, ma di sicuro avrà nozione di editoria. IL direttore inoltre si avvantaggia di una redazione e di esperti e consulenti proprio per questo: NON deve sapere tutto.

            3) Se non hai fonti, sappi che c’è chi millanta di esserlo.

            4) mi dispiace, da giornalista ritengo che non ti sei attenuto all’essenzialità e alla coerenza della notizia e continuo a pensare che le informazione su di me che hai pubblicato “orientano” il lettore enfatizzando alcuni aspetti della mia attività e negandone molti altri. La scelta è tua. Io da professionista non la condivido.

            5) Il capitolato di gara lo conosco bene, ma ti ricordo (così rispondo al post precedente) che dirsi “esecutore” non è “un tantinello eccessivo”. OGNI direttore DEVE rendere conto alla committenza, agli azionisti, agli stakeholder. DEVE essere abbastanza flessibile, diplomatico e avere una “visione” delle problematiche, essere capace di coordinare competenze diverse etc. Noi di Italia.it dobbiamo rispndere nell’ordine: al minisitro, alla struttura di missione, ai dipartimenti e uffici competenti. Dobbiamo rispondere alle regioni, agli enti locali, ecccetera. Ma anche alle associazioni di settore e poi cosa più importante, rispondere al pubblico degli utenti che io sono tenuto a conoscere e a cui rispondo in base alle informazioni disponibili: focus group, dati statitici e analitici, email eccetera, interazioni sociali.
            Questo per dirti che se devo adattare la linea editoriale lo faccio e lo faccio in base a un accordo con la committenza.

            Chiudo dicendo che io ti sono alleato in questa opera di trasaprenza e di miglioramento del portale, se tu mi vuoi essere alleato ne sarò felice, altrimenti “amici come prima”.
            Il portale da quando sono arrivato è entrato in una nuova fase e io pretendo di essere garanzia di onestà, ascolto e trasparenza.

            Mi auguro ti basti.

            un caro saluto, a presto

            Arturo Di Corinto

            ottobre 24, 2013 at 12:08

          • 1) premesso che nel post “incriminato” non c’è nemmeno esplicita indicazione dei destinatari del presunto epiteto ingiurioso, leggiti questo (presumo tu sappia chi è Piero Ricca). Per dire, eh…
            A questo proposito, se fate sparire lo svolazzo tricolore anche dalle pagine Viaggia – Passioni d’Italia e Viaggia – Made in Italy, secondo me fate una piccola opera meritoria.😉
            2) non sono ingegnere informatico (ma ho laurea in ingegneria) e non lavoro in una società petrolifera (le società petrolifere sono invece clienti della società per cui lavoro): consiglio una revisione della tua rete di “social engineering”. Non mi occupo di turismo ma, a tempo perso, della storia del portale nazionale del turismo italiano (con qualche rara divagazione). I requisiti minimi richiesti per il direttore editoriale del portale turistico italiano li ha scritti la stazione appaltante (Promuovitalia), non io.
            3) il mondo è pieno di millantatori: problemi loro.
            4) ti ringrazio per la lezione di giornalismo professionale di cui farò certamente tesoro, ma c’è un piccolo dettaglio: questa non è Repubblica e non è il TG1 o simili. Questo è un blog e questa è la rete, bellezza.
            Per dire, al contrario di te, io non ho mai scritto che sul progetto di italia.it sono stati sprecati 58 milioni di euro, perché mi sono premunito di fare le dovute verifiche, invece di preoccuparmi dell’essenzialità della notizia. Questo dipende probabilmente dal fatto che nel mio lavoro (quello vero) i dettagli sono essenziali. Comunque vorrei anche tranquillizzarti, perché ad oggi il post ha collezionato 86 views: per quanto possa sembrarti strano, il mondo non è poi così ansioso di sapere chi sei e/o cosa hai fatto nella vita.
            5) la struttura di missione (per fortuna) è morta col governo Monti; e speriamo che non resusciti. Ma sul punto dei video, però, non hai risposto, mentre ti preoccupavi di elencare tutti quelli a cui devi rispondere giornalmente.

            Da ultimo, io non devo affatto esserti alleato.
            Il blog è un diario critico (critico nel senso positivo e costruttivo del termine) del progetto italia.it.
            Se ci saranno significativi miglioramenti sarò ben lieto di darne conto.
            Al momento io non ne vedo e mi pare di essere in buona compagnia (vedi ultimi post).
            Ma sono anche un tipo piuttosto esigente e poco diplomatico, per cui non faccio testo.😉
            Concordo con te nel chiuderla qui.

            frap1964

            ottobre 24, 2013 at 20:45

        • Nota di colore: va bene portarsi avanti, ma non sarà un po’ prestino postare su Google+ due mesi prima una news sui dolci natalizi tradizionali italiani, linkando peraltro un post sul portale che risulta pubblicato il 23/04/2013 e revisionato il 03/06/2013 ? Ok per il riciclo, ma non esageriamo però.😀

          frap1964

          ottobre 23, 2013 at 23:26

          • Beh, se quelle 300.000 pagine le fanno così non è che ci voglia poi molto … oppure si saranno “distratti”?😀

            luciano ardoino

            ottobre 23, 2013 at 23:40

          • Esiste un turismo enogastromico e religioso. Ci sono alcuni prodotti del made in italy che vanno promossi. Le informazioni sui canali sociali sono voltatili e vanno ripetute. Le agenzie cinesi o lituane, o sudafricane che vendono pacchetti ai turisti vendono anche questo e i turisti stessi organizzano i viaggi verso l’italia a due, tre mesi di anticipo. Questa è la spiegazione. Gli operatori turistici e gli enti di promozione lo sanno. I software engineer non sono obbligati a saperlo.

            Arturo Di Corinto

            ottobre 24, 2013 at 12:14

          • ORCo, non ci avevo pensato.
            Ma visto che nello stesso giorno su fb sian partiti pure con il carnevale, giusto per fare l’en-plein un postarello a breve sulle tradizionali uova di Pasqua e colombe mandorlate secondo me non guasterebbe.

            frap1964

            ottobre 25, 2013 at 00:50

  3. ” … ma mi piacerebbe che mi dicessi qualcosa in proposito, sono certo che almeno tu, che segui il portale dall’inizio … ”

    Caro amico Frap, fatti pagare (bene) anche perché se hanno capito solo adesso … dai tempi del blog Scandalo italiano del 2008 (http://scandaloitaliano.wordpress.com/), di The Million Portal bay del 2009 e adesso coll’ultimo tuo, Magic Italy, che di quel portalone ne capisci più di qualsiasi altro in questa benedetta nazione, seppur tu faccia tutt’altro mestiere (questa cosa però è molto strana, no?), un qualcosa dovranno pure e finalmente elargire al merito sempre che si vogliano togliere veramente dall’impasse.
    Cosa a cui non credo minimamente mentre invero reputo che ci marcino, altrimenti non avrebbe alcuna ragione d’essere un’inutilità simile per tantissimo tempo e con dei costi da far paura.

    D’altronde tu non hai mai ricevuto una raccomandazione dai tanti politici che conosci, e sarà forse questo il motivo per cui non ti chiamano?
    😉

    P. S.: Però ti seguono fin dalla nascita del portalone e così imparano a correggere i loro errori

    Il video non c’entra niente ma mi piace ricordarlo … http://www.youtube.com/watch?v=cKFrwG0dKZ8

    ..

    .

    luciano ardoino

    ottobre 22, 2013 at 16:12

    • Più che capirne… direi che posso fare da memoria storica dell’incredibile incapacità di SEI diversi governi nel far nascere un degno portale del turismo italiano [Berlusconi II, Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti, Letta], come recita il Magic Summary del blog.
      Io non conosco politici, non direttamente almeno, quindi il problema di riuscire o meno a farmi raccomandare e/o a farmi chiamare da loro non ce l’ho proprio.
      Tutto sommato è anche un bel vantaggio, secondo me.😉

      frap1964

      ottobre 22, 2013 at 20:10

  4. Sic, a me non ha risposto … me ne farò una ragione e soffrirò in silenzio.
    Volevo solo aggiungere qualcosa in merito ai “premi” o alle “onorificenze” in Italia … ma è meglio che me ne stia bello che zitto.
    Di certo, e questo lo dico personalmente, me ne guarderei bene dal farmene vanto.

    Comunque sia leggo che … ” … I redattori presenti nella pagina di riferimento sono solo quelli che hanno accettato di esserci inseriti, e non sono rappresentate altre figure tecniche di supporto al progetto (ma puoi immaginare che ce ne siano: project manager, videomaker, tecnici informatici, etc)…”

    …………. ma la Legge n. 15/2009: della Riforma Brunetta (che è già passata sia alla Camera dei Deputati e del Senato e quindi non come il caso sopra citato in merito ai presunti “cialtroni”) non dice che dovrebbero essere elencati tutti: collaboratori compresi?

    Mah!
    😉

    P.S.: Ma tutti questi bei risultati del “portalone” dove sono?
    Sono forse i click “mi piace” di feisbuc e i retuit ?
    Anche perché a quanto risulta dall’estero siamo sempre messi maluccio.

    luciano ardoino

    ottobre 23, 2013 at 19:56

    • Luciano–
      conosco i tuoi trascorsi, la tua attività e le proposte che hai fatto a vari soggetti di questo settore e comprendo l’acrimonia che esprimi. Me ne dispiace. MI fa piacere che ricordi l’origine di tutti i problemi del portale, non capisco l’accanimento adesso che le cose stanno cambiando. Tu che lavori nel settore turistico con altri paesi, e che conosci un poco la PA, mi spieghi dove è scritto che i collaboratori di un’azienda privata vanno nella sezione “trasparenza e merito”? Se c’è un’indicazione di questo tipo vuol dire che ancora di più ho fatto il mio dovere a mettere il curriculum dei redattori sul portale.
      Pronto a ogni suggerimento. Il portale è di tutti, anche tuo e mi fa piacere se ci aiuti. NOn mi dire che vuoi essere pagato però😉 Tuttavia, sono pronto a ricevere il tuo cv con una lettera di presentazione, se lo ritienti opportuno, sarà mia cura valutarlo e inoltrarlo a chi di dovere.
      Grazie a presto

      Arturo Di Corinto

      ottobre 24, 2013 at 12:20

      • Arturo
        non mi risulta d’aver mai fatto nessunissima proposta a chicchessia e se ti risulta questa cosa, sarei ben lieto di conoscerne le fonti.
        Dalle pezze d’appoggio in mio possesso (e-mail e telefonate ricevute da chi ha ricoperto delle cariche istituzionali molto al disopra della tua) si evince invero l’opposto nonché delle sfacciate richieste di aiuto che ho gentilmente accordato finché non mi sono reso conto dell’inconsistenza lavorativa di quei soggetti (è abbastanza difficile sapermela raccontare in questo settore) e che nessun beneficio con la loro presenza hanno mai recato a questo Paese.

        I fatti poi sembrerebbero confermare come conferma arriva dal fatto che non ho mai chiesto niente, né cadreghe né palanche, anzi, mi sono sobbarcato delle inutili spese dettate più che altro dalla mia eterna voglia di aiutare la gente e soprattutto chi in questo ambito ci lavora.

        Quindi non ho alcuna acrimonia, come non ho interesse ad inviarti il mio CV poiché per mia fortuna non ho mire in Italia.
        E considerata la cosa che scrivi presumo che di me si dicano queste “panzane” che mi premurerò di smentire domani stesso attraverso un fondo sul mio blog che, considerate le tue esperienze, dovresti sapere che è abbastanza letto da chi di dovere.

        P.S.: Ti suggerisco di leggere bene e anche meglio la Legge che ho elencato sopra dove potrai capire che anche i privati (la Società) devono o dovrebbero essere elencati.

        luciano ardoino

        ottobre 24, 2013 at 19:29

      • Gli obblighi di trasparenza nei confronti di soggetti privati beneficiari di vantaggi economici si leggono agli articoli 26 e 27 di questo decreto (GU n.80 del 5-4-2013 – Governo Monti).

        frap1964

        novembre 5, 2013 at 10:43

        • Toh, ma guarda un po’!😀

          … e chissà se l’Arturo se li leggerà per evitarsi …
          E poi dicono che non diamo una mano con le critiche “costruttive”.
          😉

          luciano ardoino

          novembre 5, 2013 at 13:01

  5. […] (immagini in formato ipg – a futura memoria) […]

  6. […] prossima del portale italia.it; lo aveva già fatto (pag. 41) anche nel corso dell’audizione del ministro Bray del 16 ottobre […]

  7. […] da parte della redazione di Arturo Di Corinto è stata oggetto di alcune critiche e di qualche scontro dialettico; va detto però che  un qualche miglioramento, pur con tutti i limiti del caso, […]


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