Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

italia.it: il sottosegretario Francesca BARRACCIU risponde…

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Interrogazione n. 5-01248 Mucci: Costi e funzionalità del portale Italia.it.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Mi riferisco all’interrogazione con la quale l’Onorevole Mucci richiede notizie in merito al portale Italia.it.
Preliminarmente vorrei sottolineare come il settore italiano del turismo, con un patrimonio d’interesse turistico, probabilmente senza pari al mondo, che comprende il più alto numero di siti iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ed innumerevoli tesori di rilevanza assoluta, non esprima, ancora oggi, tutte le sue effettive potenzialità.

  In realtà, l’azione promozionale del nostro Paese è oggi frammentata in molteplici iniziative locali e ciò costituisce una criticità sotto il profilo della proficua utilizzazione delle risorse disponibili e dell’efficacia dell’azione di valorizzazione del turismo italiano.
Le Regioni adottano la propria strategia promozionale, ciascuna con la propria campagna, il proprio logo e slogan di riferimento, in assenza di un coordinamento organico delle iniziative.
Diventa, perciò, determinante far fronte alla concorrenza internazionale attraverso una politica che qualifichi l’offerta con un unico brand del prodotto Italia, che sia riconoscibile e che serva da traino alle peculiarità delle diverse offerte turistiche locali.
È, quindi, necessario intervenire sulla comunicazione al fine di garantire una giusta collocazione del turismo italiano e quindi del Sistema Italia nell’immaginario collettivo. In questo ambito, il web è certamente il mezzo di comunicazione più costante e lo strumento di informazione preferito al mondo.
Infatti Internet si è trasformato in uno strumento insostituibile di promozione e commercializzazione nel turismo in quanto avvicina il cliente finale a un grande numero di posti e di luoghi e, in particolare, è la principale fonte di informazione che i turisti utilizzano per decidere dove andare in vacanza.
La decisione di sviluppare il progetto di un Portale di promozione del turismo italiano risale all’anno 2002 da parte del Comitato dei Ministri per la società dell’informazione; successivamente, dopo un serie di studi e approfondimenti, il Comitato nella seduta del 7 luglio 2005 stanziò per il progetto 45 milioni di euro (Progetto: «Scegli l’Italia»), di cui 25 milioni destinati alle Regioni e 20 milioni per le attività di studio e sviluppo, gestione tecnica e redazionale, promozione internazionale.
Il progetto «Scegli Italia» prevedeva il rilancio del sistema turistico nazionale con l’obiettivo di incrementare i flussi di ingresso di turisti e visitatori e di creare una «vetrina digitale» in grado di consentire ai potenziali turisti un efficace accesso alla conoscenza dell’offerta e agli strumenti per l’organizzazione dei propri viaggi, in collaborazione fra le Amministrazioni centrali, le regioni, l’ENIT – Agenzia nazionale del turismo, le associazioni di categoria.
A seguito della sottoscrizione di un Accordo di programma con le Regioni e le Province Autonome finalizzato alla piena realizzazione del progetto e alla istituzione del «Comitato per la gestione del Portale» ai sensi della legge 80 del 2005, il 31 marzo 2006 l’allora Ministro per l’Innovazione tecnologica ha presentato ufficialmente il Portale http://www.italia.it.
La messa in rete del Portale «Italia.it», procedura interamente gestita dal Dipartimento per l’Innovazione e le tecnologie, depositario quindi di tutta la documentazione relativa al progetto «Scegli Italia», ha determinato consistenti reazioni negative da parte della comunità degli utilizzatori della rete internet che ha rilevato varie problematiche in ordine ai contenuti ed all’accessibilità del portale.
Dopo annose vicende, gestite dal Dipartimento per l’Innovazione, che hanno portato ad un contenzioso con la società IBM (società a cui era stata affidata la realizzazione del portale), per una spesa complessiva di circa 10.000.000,00 euro e alla stipula, nella prima metà del 2006, di Convenzioni con le Regioni per la parte redazionale – contenutistica del Portale medesimo, mai portate a conclusione, per un totale di circa 21 milioni di euro, nel 2008 il Governo decise di riavviare il progetto.
All’avvio del nuovo «progetto portale» si ripresentò, senza avere soluzione, l’annoso problema inerente alle finalità che deve avere il Portale, ovvero se debba svolgere soltanto una funzione di promozione, conoscenza del territorio e delle attrattive del nostro Paese, nonché di mera comunicazione, oppure se debba anche consentire al navigatore la possibilità, anche non direttamente ma attraverso altri siti collegati, di prenotare o acquistare pacchetti turistici.
Per assicurare la tutela e il rilancio del marchio Italia, promuovendone la commercializzazione e la diffusione attraverso la rete, le attività relative all’implementazione e messa in funzione del Portale «Italia.it» da parte del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, che erano state ufficialmente interrotte dal 1o gennaio 2008, sono state riprese fino ad addivenire alla stipula in data 15 gennaio 2009 di un Protocollo d’Intesa tra l’allora Sottosegretario di Stato con delega per il turismo e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e al successivo trasferimento delle risorse da parte del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie (10 milioni di Euro).
Appurata l’impossibilità di utilizzare i risultati tecnici del precedente lavoro svolto dalla società IBM, nel frattempo diventati obsoleti a causa della velocissima evoluzione tecnologica, il Ministro pro tempore ritenne di avviare un nuovo progetto, la cui realizzazione e gestione venne affidata all’ACI, impegnando una somma di euro 4.050.000,00, oltre l’IVA (totale impegnato pari euro 4.860.000,00).
In merito all’organizzazione della redazione e alla comunicazione del Portale, si rende noto che furono affidate dal Ministro pro tempore alla società Promuovi Italia S.p.A., con l’incarico di selezionare e contrattualizzare le risorse professionali necessarie a tali attività, per un importo complessivo di euro.4.550.000,00 (esente da IVA, comprensiva dei costi per la gara dei servizi tecnici della redazione).
Per l’affidamento dei servizi tecnici relativi allo staff di redazione del portale, Promuovi Italia S.p.A. ha indetto una gara europea, oggetto di ricorso al TAR, conclusasi con l’aggiudicazione alla società Unicity.
Al riguardo, giova rappresentare che l’evoluzione del Portale è stata sempre seguita direttamente dagli Uffici di diretta collaborazione del Ministro, che hanno attribuito a consulenti la responsabilità di dette attività, mentre il previgente Dipartimento curava solo gli aspetti amministrativi nel rapporto con le due società affidatarie.
Successivamente, al fine di conferire la piena titolarità del progetto «Portale Nazionale del Turismo» all’ENIT, il Ministro pro tempore per gli affari regionali, il turismo e lo sport, con proprio atto di indirizzo del 30 ottobre 2012, aveva disposto che l’ENIT – Agenzia nazionale del turismo dovesse assumere il ruolo di soggetto preposto a dettare gli indirizzi editoriali del Portale «Italia.it», in coerenza con le proprie attività di comunicazione strategica e di promo-commercializzazione del prodotto turistico Italia.
In tale atto di indirizzo, venivano individuate le attività che l’ENIT avrebbe dovuto svolgere, veniva disposto che l’Ente subentrasse nei rapporti in essere con ACI e Promuovi Italia S.p.A e che, con una apposita Convenzione, venissero determinate le modalità di trasferimento delle risorse e le ulteriori attività dirette alla valorizzazione del ruolo del Portale all’interno della strategia complessiva di promozione del sistema Paese.
Tale Convenzione è stata stipulata nel mese di dicembre 2012 ed era stato predisposto il relativo provvedimento di approvazione e di impegno per un importo di 1.612.099,83 di euro. Il Capo Dipartimento pro tempore, alla luce delle osservazioni dell’Ufficio centrale del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ritirato il predetto provvedimento e, pertanto, le sopra citate risorse sono state oggetto di riporto.
In ogni caso per quanto riguarda gli sviluppi futuri delle politiche del Ministero, in generale e con specifico riguardo all’oggetto dell’interrogazione, posso sin d’ora preannunciare che il Ministro ha in progetto di rendere noti in tempi rapidi i propri orientamenti attraverso apposite linee programmatiche che verranno prioritariamente illustrate in sede parlamentare.

Mara MUCCI (M5S), replicando, si dichiara solo parzialmente soddisfatta della risposta fornita dal rappresentante del Governo che, a suo giudizio, non ha affrontato le questioni specifiche poste nell’interrogazione a sua firma. Ribadendo l’assoluta insufficienza dei contenuti offerti attualmente dal portale dedicato all’offerta turistica italiana, che richiederebbe oltretutto ben altri requisiti tecnici, auspica che il nuovo ministro responsabile delle politiche per il turismo si faccia carico tempestivamente degli interventi necessari al fine di assicurare un adeguato sostegno al patrimonio storico, artistico ed enogastronomico del nostro Paese.

Va riconosciuto che, nell’intera storia del portale italia.it, questa è oggettivamente la risposta “istituzionale” più completa che si sia mai potuta leggere in merito ai costi del portale italia.it che, ad oggi, si possono quindi così riassumere:

Fase 1:  (epoca Lucio Stanca e Francesco Rutelli/Luigi Nicolais)
circa 10 milioni di euro complessivi, con affidamento al RTI IBM, ITS e Tiscover + contenzioso
21 milioni di euro per convenzioni regionali, che però non sono mai stati effettivamente distribuiti

Fase 2: (epoca Michela Vittoria Brambilla)
4.860.000 euro con affidamento ad ACI Informatica per la gestione tecnica del “nuovo” portale
4.550.000 euro con affidamento a Promuovitalia e comprensivi dei costi di gara aggiudicata ad Unicity SpA

E’ stato inoltre confermato come la gestione del portale italia.it non sia mai stata passata ad ENIT, nonostante i ripetuti annunci.

Written by frap1964

marzo 25, 2014 a 23:13

5 Risposte

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  1. Breh, come dici è veramente stata la risposta istituzionale più completa mai avvenuta e se questa sera Luca Telese (Matrix) eviterà di fare le solite domande su cose che ormai anche i sassi sanno, e vale a dire delle sole domande sul turismo … considerato che è uno dei due sottosegretari del Ministero alla Cultura e al Turismo e la signora ha proprio la responsabilità di quest’ultimo settore … ma non ci credo.
    😦

    luardoino

    marzo 26, 2014 at 11:16

    • E infatti tutta l’intervista (parte 1 e parte 2) era incentrata sulla questione dei rimborsi per la quale la Barracciu è sotto indagine. Su turismo e/o cultura neanche mezza parola.

      frap1964

      marzo 26, 2014 at 21:20

  2. […] sezioni, i risultati ottenuti ed anche i costi. L’ “operazione trasparenza“, dopo l’interrogazione Mucci-Barracciu, evidentemente […]

  3. […] del M5S, componenti della X Commissione Attività Produttive della Camera e già estensori di un’interrogazione sul portale italia.it, suggerendo loro la presentazione di un’interpellanza urgente o di […]

  4. […] confronto tra Wonderful Expo 2015 ed il portalone nazionale, costato, ad oggi, diversi milioni di euro, appare, anche solo a prima vista, quantomeno sconfortante ed impietoso. Italia.it nemmeno ospita, […]


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