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"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

italia.it: nuove interrogazioni in commissione dal M5S

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Acque agitate attorno al portalone nazionale del turismo negli ultimi giorni.
Lo scenario dei recenti eventi si amplia con qualche piccola novità.
L’attuale DG di ENIT ha annunciato ieri su twitter che

BabbiDaIeriItaliaItAdEnit

mentre il Corriere ed il Fatto Quotidiano rilanciavano nei giorni scorsi notizie di indagini in corso già apparse a gennaio su Il Giornale d’Italia ed a febbraio su L’Espresso.

I deputati Mara Mucci ed Aris Prodani del M5S, anche su sollecitazione di questo blog, hanno presentato, nel corso della medesima seduta n. 291,  due diverse interrogazioni in X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.

MUCCI Mara
testo di
Martedì 16 settembre 2014, seduta n. 291

MUCCI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

il decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, recante «Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo» stabilisce che l’Enit, rinominata Agenzia nazionale del turismo, promuova il turismo anche attraverso «il potenziamento del portale Italia.it»;
da fonti stampa si apprende che la redazione del sito non sia regolarmente retribuita da febbraio scorso: Promuovi Italia Spa, ora in liquidazione, avrebbe dovuto versare gli importi pattuiti a Unicity, l’azienda vincitrice dell’appalto bandito nel 2012 per rivoluzionare la vetrina ufficiale del Paese sul web;
sembra che il direttore editoriale di Italia.it abbia preannunciato le dimissioni e il portale, finanziato negli ultimi dieci anni con milioni di euro, sia destinato a chiudere proprio a pochi mesi dall’avvio di Expo2015 che l’anno prossimo dovrebbe attirare milioni di visitatori in Italia –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto sopra riportato;
se il Ministro interrogato intenda chiarire quali misure urgenti ritenga necessario adottare affinché il portale Italia.it diventi il principale canale di promozione e commercializzazione del turismo italiano. (5-03546)

 

PRODANI Aris
testo di
Martedì 16 settembre 2014, seduta n. 291

PRODANI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

il decreto-legge n. 83 del 2014 noto come «decreto Cultura», convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014 e relativo a disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, all’articolo 16 ha disposto la trasformazione dell’ENIT – Agenzia nazionale del turismo in ente pubblico economico;

secondo l’articolo 1 del provvedimento l’ente, sottoposto alla vigilanza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha come finalità principale quello di promuovere l’immagine unitaria «dell’offerta turistica nazionale e favorirne la commercializzazione, anche in occasione della Presidenza italiana del semestre europeo e di EXPO 2015»;
l’ENIT, nel perseguimento della propria missione, dovrà tra l’altro individuare, organizzare, promuovere e commercializzare servizi turistici e culturali, «con particolare riferimento agli investimenti nei mezzi digitali, nella piattaforma tecnologica e nella rete internet attraverso il potenziamento del portale “Italia.it”»;
la creazione del sito internet che avrebbe dovuto essere la vetrina internazionale del turismo nel nostro Paese risale al 2004, quando il Comitato dei ministri della società dell’informazione approvò il progetto «Scegli Italia» con la finalità di incrementare i flussi turistici nazionali ed internazionali ricorrendo alle tecnologie digitali;
dal 2004 ad oggi sono stati spesi più di 50 milioni di euro per questo travagliato progetto che in un primo momento venne giudicato inadeguato – sia dal punto di vista contenutistico che tecnico – dallo stesso Governo che ne dispose la chiusura a partire dal primo gennaio 2008, recuperandolo poi nel gennaio dell’anno successivo;
l’8 settembre 2014 il settimanale L’Espresso ha pubblicato online la notizia secondo la quale la redazione del portale Italia.it non riceverebbe lo stipendio dal mese di febbraio scorso;
il pagamento degli stipendi dovrebbe essere effettuato dalla società messa in liquidazione dallo stesso decreto Cultura – Promuovi Italia Spa, di cui ENIT è integralmente proprietaria –, a favore di Unicity, l’azienda vincitrice dell’appalto bandito nel 2012 per rinfrescare contenuti e reputazione del portale dalla storia controversa;
secondo l’articolo del giornale Il Fatto Quotidiano «Italia.it di nuovo in stallo. E spunta un progetto dei consulenti di Franceschini» pubblicato il 12 settembre c. a., Promuovitalia avrebbe rescisso unilateralmente il contratto con Unicity per «sopravvenuti motivi di pubblico interesse» non meglio specificati;
considerando i tempi medi necessari per espletare gare nella pubblica amministrazione, enti di diritto pubblico compresi, c’è il rischio fondato che il portale Italia.it rimanga completamente fermo almeno per un anno, circostanza intollerabile con l’EXPO 2015 ormai alle porte;
agli occhi dell’interrogante sembra paradossale che il provvedimento tanto atteso per il rilancio del turismo e di uno dei suoi strumenti di punta per la promocommercializzazione – il portaleItalia.it – preveda al suo interno disposizioni che indirettamente ne minano la portata e l’efficacia –:

quali misure urgenti saranno adottate per risolvere la questione summenzionata, garantendo il regolare funzionamento e l’aggiornamento del portale Italia.it, vista la vicinanza temporale dell’evento Expo 2015 che rischierebbe di essere privo del necessario supporto promozionale. (5-03550)

[notizia ASCA]

Va ricordato che il precedente governo aveva inserito nell’ Agenda Italia 2015 – Il Master Plan del Governo per Expo Milano 2015 ben precise iniziative, peraltro confermate anche nella bozza del documento strategico del TDLAB – Gruppo Promozione e Commercializzazione, discussa proprio ieri a Roma presso la sede del MIBACT

Questo sito, aiuterà i visitatori, soprattutto internazionali, a consolidare i concetti di Made in Italy e scoprire qualche novità, magari meno conosciuta, del nostro territorio. Il sito dovrà essere dinamico e interattivo, e garantire un flusso continuo di novità che invogli il turista a tornare a visitare il sito. La componente dinamica riguarderà news ed eventi, da quelli più importanti (p.e. Expo che dovrà avere un sezione dedicata) a quelli più particolari.

Written by frap1964

settembre 18, 2014 a 21:39

8 Risposte

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  1. Credo che Aris Prodani abbia subito corretto l’errore dei 50 milioni😉

    luardoino

    settembre 18, 2014 at 21:44

  2. […] con al centro le collaborazioni esterne a catena, i deputati Mara Mucci ed Aris Prodani del M5S hanno presentato alla Camera un’interrogazione parlamentare sulle sorti del sito che dovrebbe servire a […]

  3. […] le recenti interrogazioni del M5S, ieri, due deputati di SEL, Francesco Ferrara detto Ciccio e Lara Ricciatti, entrambi membri della […]

  4. […] ministro Dario Franceschini ed il MIBACT si decidano, con comodo, a rispondere alle interrogazioni del M5S e di SEL oltre che a rendere conto degli effetti operativi disastrosi di decisioni loro […]

  5. […] prossimo, 29 novembre 2014, tre delle quattro interrogazioni depositate sulla vicenda dal M5S dovrebbero ricevere una […]

  6. […] Questa mattina alle ore 08:50 presso la X Commissione Attività Produttive della Camera si sono tenute le seguenti interrogazioni: […]


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