Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

italia.it: il nuovo portale, la nuova ENIT e l’aria fresca che viene da Roma

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Il 22 ottobre scorso il commissario straordinario di ENIT era in audizione informale presso la X Commissione Attività Produttive della Camera.
Ieri, 28 ottobre, l’audizione informale si è ripetuta presso la X Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato.
Il resoconto dell’audizione ed il video sulla web TV del Senato non sono ancora disponibili, tuttavia è possibile ascoltare l’audizione su RadioRadicale.it.


Nel frattempo, sul sito del Senato, è stata resa disponibile la memoria depositata dal Commissario, utilizzata come riferimento durante l’audizione, unitamente al piano strategico per la digitalizzazione del turismo italiano già presentato dal TDLAB; che verrà discusso e presentato al forum europeo del turismo a Napoli nei prossimi due giorni.
Diverse parti del documento di Radaelli, in teoria classificato da ENIT come riservato, si riferiscono al portale italia.it.
Viene inoltre illustrata, abbastanza diffusamente, la nuova organizzazione dell’ente nazionale del turismo italiano.

Sul portale italia.it:


La legge inoltre stabilisce che il portale italia.it venga assegnato a ENIT e che ENIT sviluppi e svolga attività di marketing della „Italian tourist card“.

Così come regolato dalla legge 106/2014, dal 26 settembre il portale Italia.it è gestito dall’Agenzia Italiana per il Turismo – ENIT.
È un passo molto importante per ENIT e per la promozione dell’immagine del nostro Paese ed è con grande passione che lo abbiamo preso in carico, realizzando così uno degli obiettivi principali assegnati al Commissario Straordinario nella legge 106/2014.
Vorrei quindi brevemente presentare il percorso che ci ha portato fin qui e le prospettive future del portale.
Le operazioni di liquidazione di Promuovi Italia sono da poco iniziate ed i mezzi finanziari a disposizione non consentivano in alcun modo di garantire a priori il pagamento del compenso previsto nel contratto con Unicity fino al termine dello stesso.
Promuovi Italia ha risolto quindi il contratto con Unicity conformemente alla clausola dello stesso, che ne consentiva il recesso per pubblico interesse.
Il Mibact ha conseguentemente rescisso la Convenzione con Promuovi Italia per la gestione del Portale e ne ha deliberato l’assegnazione all’ENIT- Agenzia Nazionale del Turismo, anticipando quanto contenuto nella legge 29 luglio 2014, n. 106.
In pochissimi giorni, in una situazione particolarmente complicata dal punto di vista giuridico, tutti gli sforzi possibili sono stati fatti per assicurare la funzionalità del portale senza soluzione di continuità, considerando anche l’esigenza di poter continuare a trarre beneficio dalle competenze delle persone che hanno lavorato per Unicity.
A questi fini, ENIT ha fatto un’assegnazione sotto soglia per servizi specifici alla detta società Unicity, che ha garantito di poter fornire tali servizi senza nessuna interruzione.
Abbiamo nei giorni scorsi definito un piccolo gruppo di lavoro di personale Enit che si è affiancato da stamattina alle persone di Unicity.
A breve, verranno affiancate all’attuale redazione altre risorse tra i quali esperti di comunicazione e di web marketing.
Il portale, dopo una stagione di grandi problemi, ha avuto miglioramenti significativi nel corso dell’ultimo anno, grazie alla gestione del team che ha saputo rimediare agli errori iniziali.
Nell’ultimo periodo è stata anche ottenuta dal Ministero una significativa riduzione dei costi gestionali nella gestione tecnica della piattaforma di circa il 50% rispetto a 1,6 milioni di euro di costo 2013.
Per poter competere con i portali dei Paesi esteri nostri concorrenti, è necessario dare ora un forte impulso allo sviluppo e alle applicazioni che verranno rese disponibili.
La collocazione all’interno dell’Agenzia permette ora di dare anche una coerenza e una organicità alla presentazione dell’immagine nazionale, che è mancata in passato.
Per questo ENIT ha iniziato a sviluppare un piano editoriale, che prevede un’azione innovativa forte e incisiva di promozione dell’immagine del nostro Paese, dei suoi aspetti di maggiore attrattività turistica e dei prodotti/servizi turistici forniti.
Il piano verrà realizzato in coordinamento con le Regioni e gli operatori turistici, tenendo anche in forte considerazione gli spunti forniti dal TDLab.
Il piano prevederà a breve anche nuove pagine in lingua, in particolare quelle in lingua cinese e russa, per indirizzare i corrispondenti mercati.
Abbiamo avviato contatti con produttori di contenuto, per poter avere a disposizione contenuti di altissimo livello con le migliori tecnologie oggi a disposizione.
Parte fondamentale del piano editoriale sarà la promozione B2C di Expo2015.
Su questa tematica siamo in contatto con il vertice della struttura di Expo per uno sviluppo organico e coordinato dell’iniziativa.
Presenteremo al MIBACT nei prossimi giorni questo nuovo piano editoriale, che mira a miglioramenti a brevissimo termine, proprio come necessario per la promozione di Expo, chiedendo che vengano assegnate le risorse per la sua implementazione.
Avvieremo in parallelo un’analisi relativa a uno sviluppo più profondo del portale, inclusa la sua piattaforma, che dovrà essere sviluppato nel corso del 2015 dal futuro management dell’Agenzia e dovrà basarsi su una gara pubblica aperta per poter valutare le migliori proposte disponibili.

Nell’ambito della futura riorganizzazione dell’ente del turismo, la gestione del portale dovrebbe essere destinata all’area operativa della Comunicazione.

5.2.2 Comunicazione

NuovaENIT_Comunicazione_Organigramma

Italia.it: verifica i requisiti di business legati allo sviluppo del sito.
Coordina web content manager, sviluppatori e web designer.
Prende decisioni architetturali in merito al sito web in osservanza del budget e delle linee guida aziendali.
Utilizza metriche e strumenti per monitorare il traffico e le prestazioni.
Gestisce la creazione di contenuti.
Si occupa del design, e-commerce, monitoraggio, analisi, sviluppo e nuovo concetto di sito di search engine marketing e search engine optimization.
Applica le nuove tecnologie, i media, la ricerca interattiva e standard emergenti legati a internet marketing e media digitali per lo sviluppo e l’aggiornamento del sito web Italia.it.

Nella parte conclusiva il documento evidenzia alcune criticità gestionali ed elenca i passi più urgenti da compiere.

La legge 106/2014 ha previsto il commissariamento di ENIT e la nomina di un commissario straordinario.
La legge non ha provvisto il commissario nè di poteri straordinari, nè della possibilità di dotarsi di un team di lavoro o di subcommissari a supporto, neppure pro bono.

L‘assenza di poteri straordinari costituisce anche un indubbio limite alla gestione emergenziale del portale Italia.It.

Viene inoltre stimata la dotazione finanziaria necessaria per l’applicazione del piano.

La pianta organica, le diverse attività di promozione, la gestione del portale istituzionale come delineate in precedenza sono lo sviluppo implementativo dei dettami della legge 106/2014.
Tutte queste attività, escluso specifici interventi promozionali, portano a un costo di almeno 25 Milioni di €.  [nota: annuo]
Questo valore è inferiore di un quarto rispetto a quanto i Paesi limitrofi concorrenti assegnano al proprio ente nazionale di competenza.

Infine viene sottolineato il fatto che EXPO è ormai alle porte e che i tempi residui a disposizione sono sostanzialmente incompatibili con quelli normalmente previsti dalle regole sugli appalti pubblici.

Italia.it e supporto a EXPO
La criticità principale su questo tema di importanza fondamentale è che la gestione di un portale e della comunicazione nel mondo digitale è una sfida difficilissima da gestire con le normali regole delle strutture pubbliche.
Il digitale richiede capacità di sperimentazione e immediatezza implementativa.
Dobbiamo trovare il modo di far convivere, nell‘assoluta e completa trasparenza, questa necessità con le regole degli appalti pubblici.

 

Dall’audizione di Radaelli si evince inoltre che il contratto scaduto a giugno scorso per la gestione tecnica del portale del turismo e sottoscritto allora con ACI Informatica, società in-house di ACI, ente pubblico vigilato dal MIBACT, è stato infine rinnovato, sempre con ACI Informatica, con scadenza prevista per fine aprile 2015 ed a costi ridotti del 50% rispetto al 2013.
Cioè proprio in concomitanza con l’apertura di EXPO !!
Secondo il commissario, in futuro, la gestione tecnica del portale dovrà essere assegnata con gara pubblica europea ad imprese specializzate del settore, mentre la parte redazionale sarà necessariamente un’attività internal-core dell’agenzia e quindi non certamente esternalizzata.

 

Per quanto riguarda la dotazione finanziaria, il contributo garantito dallo Stato ad ENIT per il 2014 è stato pari a 18,764 milioni di euro: non è attualmente nemmeno in grado di coprire interamente le sole spese di gestione dell’ente che, secondo il bilancio preventivo 2014 di ENIT, ammontano ad un totale di 19.346.478,17 euro  (in calo rispetto al 2013 del -0,95%).
Il trend contributivo statale verso l’agenzia degli ultimi 6 anni è stato il seguente:

TrendContributoENIT

Per avere un utile termine di paragone con alcuni dei nostri principali competitors europei, conviene dare un’occhiatina a questo recente benchmark pubblicato da ENIT (Italia vs Francia, Spagna, Regno Unito, Germania) e riassunto QUI.

Benchmark_ENIT

Detto ciò, è bene sapere che l’articolo 20 comma 1 della legge di stabilità 2015 (legge finanziaria) attualmente depositata alla Camera recita testualmente:

Art. 20.(Razionalizzazione di enti).

      1. I trasferimenti dal bilancio dello Stato agli enti e agli organismi pubblici elencati nell’allegato n. 6 annesso alla presente legge, sono ridotti per gli importi ivi indicati.

Sfogliando l’allegato 6 si scopre che per ENIT è previsto per gli anni 2015, 2016, 2017 e seguenti un bel taglio dei trasferimenti pari ad € 300 mila.

Trasferimenti_ENIT

Oltre a ciò la medesima legge prevede:

Art. 19.(Imprese).

      1. Le autorizzazioni di spesa concernenti trasferimenti in favore di imprese pubbliche e private, elencate nell’allegato n. 5 annesso alla presente legge, sono ridotte per gli importi ivi indicati. Le erogazioni alle imprese effettuate ai sensi delle autorizzazioni di spesa di cui al periodo precedente spettano nei limiti dei relativi stanziamenti iscritti in bilancio, come rideterminati per effetto delle riduzioni di cui al medesimo periodo.

In concreto per il MIBACT è previsto un taglio di 1 milione di euro per il 2015 e di 2,3 milioni per gli anni successivi.

Riduzioni_Spese_MIBACT

Inoltre:

Art. 24.(Dotazioni di bilancio dei Ministeri).

      1. A decorrere dall’anno 2015, le dotazioni di bilancio in termini di competenza e di cassa relative alle missioni e ai programmi di spesa degli stati di previsione dei Ministeri sono ridotte per gli importi indicati nell’elenco n. 2 allegato alla presente legge.

Per farla breve, nell’elenco 2 si rileva un taglio complessivo per il MIBACT pari a 21,5 milioni di euro, di cui € 46.000 espressamente riservati alla direzione generale turismo (e gli è andata anche bene…).

Riduzioni_MIBACT

In questo allegro quadro di spending review si intuisce quindi molto facilmente che fine faranno il piano di ristrutturazione di ENIT di Radaelli ed il piano strategico di digitalizzazione del turismo italiano del TDLAB, che recita a pag. 69, paragrafo 8.1 Governance:

La “nuova ENIT”, con uno statuto ed un mandato radicalmente rivisto, avrà il compito di attuare le indicazioni emerse da TDLAB, in stretta collaborazione e sinergia con gli altri attori, pubblici e privati, a partire dalle agenzie turistiche regionali e locali, ma anche con gli operatori privati dell’industria dell’ospitalità in tutte le sue forme.

Per poter disporre della capacità operativa necessaria, il primo passo dovrà essere quello di dotarsi di risorse e struttura organizzativa adeguate, in grado di affrontare i nuovi compiti e le nuove sfide.
Tale organizzazione esula dalle competenze di TDLAB.
Nel presente documento si assume che tale passaggio dovrà avvenire e che la “nuova ENIT” avrà a disposizione le risorse e le competenze necessarie a realizzare le azioni descritte nel seguito.

Ai vari componenti del TDLAB e a tutti coloro che, a proprie spese, si sono sobbarcati un bel viaggetto in quel di Roma il 17 settembre scorso, presso la sede del MIBACT, per dare il loro fattivo contributo al futuro strategico del turismo digitale italiano che si potrebbe dire ora?

Poveri illusi…😉

Ma, per consolazione, rivedete e riascoltate pure il ministro Dario Franceschini nella sua scenetta del 3 aprile u.s., in videoconferenza, nel corso del TravelNEXT organizzato in quel di Trento da TrentoRISE.

E contaminatevi… con l’ “aria fresca che viene da Roma” (cit. Sergio Cagol – TDLAB: vedi al min. 0:08).
Più che fresca… frescaccia, direi.

 —
P.S. Il ministro dei Beni culturali interviene alla Leopolda:

‘Questo governo non taglia ma investe sulla cultura”.

Written by frap1964

ottobre 29, 2014 a 23:59

11 Risposte

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  1. Sempre per la precisione e per far capire che aria fresca che tira … oppure frescaccia, neh!

    E Radaelli ha appena chiesto 25 milioni per l’Enit … eccome no!

    luardoino

    ottobre 30, 2014 at 08:02

    • Se ascolti l’audizione percepisci il suo imbarazzo nel citare numeri abbastanza a caso del bilancio di ENIT, soprattutto nel confronto con B.Bocca che ha militato nel CdA di ENIT.

      frap1964

      ottobre 30, 2014 at 08:31

    • Bellissimo il punto in cui in Commissione dicono a Radaelli che si è in ritardo e che bisogna far presto per EXPO e lui risponde, ridacchiando, che la legge che conferisce sei mesi di tempo al Commissario di ENIT, veramente, l’hanno approvata loro in Senato.😀

      frap1964

      novembre 1, 2014 at 16:28

  2. Comunque sia e anche in questo caso la soluzione ci sarebbe pure, solo che come al solito non mi ascolteranno nemmeno. Beh, proverò a scriverla sul mio blog e chissà se ….
    Forse non sanno che esistono delle persone che hanno nel DNA il problem solving come in tutte le parti le del mondo. Solo che nelle altre nazioni vengono ascoltate.
    Qui?

    Lasciamo perdere va
    😦

    luardoino

    ottobre 30, 2014 at 08:06

    • Per me LA soluzione è un taglio netto di fondi di almeno 50-60 milioni di euro alle Regioni sulla funzione Turismo e rifinanziameto conseguente di ENIT: basta orticelli; soldi da sprecare non ce ne sono più.
      Poi sarebbe anche interessante capire CHI dovrebbe d’ora in poi svolgere le funzioni di Promuovitalia; fine dei tirocini “formativi” nelle aziende turistiche? E quei fondi dove finiscono?

      frap1964

      ottobre 30, 2014 at 08:36

      • Certo, il taglio alle Regioni sarebbe la cosa più utile e doverosa da fare, anche per via dei risultati che ottengono con delle “elargizioni” di cui sovente non se ne capisce la bontà, se non per loro stessi o adepti vari.
        Sui tiriconii non credo che sia finita e ne leggeremo dell’altre non granché piacevoli.

        luardoino

        ottobre 30, 2014 at 08:59

  3. […] Dalle risposte ufficiali emergono ben poche novità rispetto a quanto era ormai già noto dopo la recente audizione del commissario straordinario Radaelli presso la X Commissione del […]

  4. […] e le spese generali di funzionamento, di almeno € 25.000.000/anno; lo ha detto lui stesso in una recente audizione presso la X Commissione del Senato, ponendo l’accento sul confronto di risorse disponibili […]

  5. […] … sì, è vero, avevo previsto tutto… […]

  6. […] è ciò che il 22 ottobre 2014 Cristiano Radaelli, commissario straordinario di ENIT,  andava illustrando in una sua memoria alla X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. A marzo 2015, […]


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