Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

italia.it: un portale iperattivo

with 3 comments

Oltre al turismo che non c’è, il portale che non c’è.
Perché anche questo è uno dei famosi buchi neri su cui noi dovremmo indagare.
Perché se noi andiamo a ragionare, e ne ho parlato prima con uno di voi, i portali regionali non so quanti milioni di euro sono costati… eh, forse si riusciva veramente a fare un portale sano, un portale promocommerciale, un portale iperattivo.

Lo raccontavo prima a qualcuno, il mio sogno era un portale italia, un quadrato grafico in cui ogni ente locale, ogni regione metteva dentro i propri contenuti e a questo punto si poteva in qualche modo in maniera interattiva acquistare i biglietti… cioè se io vado in Lombardia mi posso comprare i biglietti del Lago di Garda e questo in più portava un ritorno economico immediato perché se tu ti vuoi pubblicizzare mi devi pagare, per cui avevo anche i soldi per migliorare il portale.
Non era così complicato, secondo me.
E invece è inutile raccontarvi quello che è successo da allora ad oggi.
Per cui il lavoro da fare è tanto.
[Ignazio Abrignani – FI – vicepresidente X Commissione Attività Produttive della Camera]

Il portale, ovviamente, con la trasformazione dell’ENIT che prevede… anche con la nuova ENIT che dovrebbe nascere ad horas, cioè a brevissimo, anche la possibilità di fare promo-commercializzazione, quindi è uno spunto che sicuramente verrà realizzato a brevissimo
[Cristiano Radaelli – Commissario straordinario di ENIT]

Una app Italia.it consegnata, risolvendo gli appositi problemi normativi, al turista che arriva in Italia e che in qualche modo sia parametrica e lo segua durante il suo viaggio.
[Amedeo Cesta -ricercatore ISCT-CNR]

Mi rendo conto che spesso nei gruppi e qui i rapporteur hanno ribadito delle… hanno sostenuto delle affermazioni molto imprecise su Italia.it.  Su Italia.it, di cui ero il direttore, dovete pensare solo una cosa: quello che si può fare con un portale nazionale del turismo, noi, io, lo sappiamo benissimo: il punto è che non ce l’hanno fatto fare finora. Mi auguro che con Radaelli si riesca a farlo.

(La mia proposta è di riorganizzare il Portale Nazionale del Turismo Italia.it nella direzione della valorizzazione di percorsi turistico-culturali per promuovere il turismo enogastronomico, religioso e legato all’eco-wellness, con un’attenzione particolare ai differenti target di potenziali turisti e visitatori, sia che vengano in Italia per sposarsi a Venezia oppure a provare i campi da golf dell’Emilia Romagna piuttosto che ad ascoltare il Papa in San Pietro. I percorsi – “Il barocco italiano” da Milano a Lecce, piuttosto che “Le strade del Vino o “Caravaggio a Roma” – vanno collegati all’offerta di grandi eventi sul territorio italiano come nel caso dell’Expo2015.)
[Arturo Di Corinto – giornalista, ex direttore editoriale di Italia.it]

Questo e molto molto peggio ancora a #CameraConVision: Barcamp Innovazione&Turismo@Montecitorio.

Se ne sconsiglia la visione ad un pubblico sensibile
(sensibile ai problemi reali del turismo italiano, ovviamente; più che altro per evitare di deprimersi troppo).

N.B. La commissione parlamentare permanente della Camera dei Deputati competente in materia di turismo, non è la VII (Cultura, scienza e istruzione), ma la X (Attività produttive, commercio e turismo).
Se vi capita, magari fatelo sapere a qualche parlamentare dell’intergruppo innovazione.

Written by frap1964

novembre 23, 2014 a 23:31

3 Risposte

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  1. Bisognerebbe indagare sul chi ha costruito quei portali per le Regioni e chi la cosa l’abbia spinta nelle manifestazioni, congressi etc del turismo.
    Credo che ne uscirebbero delle belle.
    😉

    Luciano Ardoino

    novembre 24, 2014 at 08:35

    • Prendi 20 regioni e dai ad ognuna la possibilità di fare un po’ come gli pare, cosa pensi che otterrai?
      Ci sono regioni che hanno finanziato vari e diversi portali turistici, nel tempo.
      Poi forse te lo sei dimenticato, ma tra i progetti di eccellenza dell’epoca Stanca, c’era pure un portale interregionale telematico di promozione turistica.
      Progetto in capo alla Liguria (Datasiel), declassato a prototipo, poi svanito nel nulla.

      frap1964

      novembre 24, 2014 at 20:45

  2. …e come potrei mai dimenticare quel progetto della Liguria con Datasiel … il problema è che Datasiel c’è ancora e che oltrettutto non si può mandare a zonzo per via di un contratto capestro che il furbo di turno fece a quei tempi (l’allora governatore Biasotti di FI). Dicono che se lo volessero chiudere (si parla di circa 400 prs. credo) si dovrebbero pagare solo per il DG circa 8 mln di euro. Ma adesso che la cosa viene a galla, m’informo per bene. Giusto per curiosità e per la precisione, neh!!😉

    Luciano Ardoino

    novembre 24, 2014 at 21:09


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