Magic Italy

"I numeri di Italia.it sono la base di partenza di un progetto più ampio basato sulle 3 C del turismo digitale: Coopetition, Condivisione e Connessioni."

italia.it: ora serve velocità.

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“Abbiamo creato una direzione digitale che si occupa esclusivamente di questo aspetto: la rielaborazione del famigerato portale italia.it è in atto, così come lo è l’integrazione sui social dei vari brand delle sedi Enit nel mondo.”

“anche perché se ripenso al portale come era in passato mi vengono i brividi”.

“Per il lungo raggio occorre promuovere soprattutto il brand Italia, mentre le singole Regioni possono certamente proporsi singolarmente, ma solo per i bacini d’utenza più vicini.”

“Noi andremo sui singoli Paesi con prodotti ad hoc”.

Primo esempio concreto, il Wtm di Londra:

“Parteciperemo alla fiera con uno stand completamente rinnovato”.

E dà una ricetta molto chiara per vincere la competizione globale:

Serve velocità”.

Ne parla con passione Fabio Lazzerini dell’Enit, e si vede lontano un miglio.
Si percepisce che ci crede davvero e che sa bene qual è la strada da imboccare.

Dal palco di Mezzogiorno di fuoco a TTG Incontri, intervistato dal direttore di TTG Italia Remo Vangelista, il consigliere delegato Enit non fa mistero di quali sono [siano] le falle di un ente “la cui reputazione era devastante”.

Il consigliere delegato di Enit Fabio Lazzerini ha un dono naturale, riesce a stare sul palco con naturalezza.
Dopo un anno di esperienza non sembra per nulla provato.

Uno showman (cit. Evelina Christillin) o un manager, fan sfegatato di Bruce Springsteen, con vaga propensione al teatro, potrebbe forse pensare qualcuno.
Oppure un novello Gabriele Paolini, mentre fa l’occhiolino alla telecamera, quando il senatore e presidente di Federalberghi Bernardo Bocca denuncia, per l’ennesima volta, l’abusivismo crescente nell’accoglienza turistica italica ai microfoni dell’Ansa.

In prima fila, insieme al sottosegretario Dorina Bianchi, i due hanno tagliato il nastro all’inaugurazione della fiera di Rimini, una tre giorni in cui l’ENIT ha presenziato con un suo prestigiosissimo stand, dichiaramente orientato al B2B tra gli operatori.

Fermate Lazzerinititolava il TTG appena un mese prima della sua investitura ufficiale a consigliere delegato dell’Enit, da parte del ministro Dario Franceschini; e forse non aveva torto del tutto.

E’ sempre lui, è il Fabio che corre forte, quello seduto sullo sfondo, in attesa di intervista, mentre al microfono dell’Ansa gli succede, soddisfatta e felice di apparire, la neo-direttora di Innovazione e Marketing Digitale di ENIT, Roberta Milano, la digital strategist nazional-popolare 3.0 dei social di tutto l’Internette tondo.

Anche lei con “la fissa” della velocità nel promuovere l’Italia sul web e nel mondo.

servevelocita

Nominata dirigente il 13 luglio scorso è salita a bordo dell’ ENIT-Titanic il 25 luglio, tra il tripudio generale e l’entusiasmo dei più.
Peccato che, al momento, non abbia dato grandissime prove di sè, non all’altezza, almeno, delle aspettative che la sua reputazione sul web aveva indubbiamente creato.
Ma gli inizi, nei meandri della burocrazia romana, lo sappiamo bene, sono complicati per tutti.
Per cui occorrerà attenderla in pista sulla medio-lunga distanza, là dove il passo, il fiato e la testa, più che la velocità, sanno fare la differenza.

Partita in quarta sul web con il PROGETTO OLIMPIADI #RIO2016 e ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE, se lo è visto stroncare quasi subito e senza appello.

Forse perché, in concomitanza, l’ENIT aveva deciso di offrire, sulla splendida terrazza del consolato italiano a Rio, in una serata di gala con circa 200 invitati, un improbabile menu di piatti delle regioni italiane, peraltro dimenticandosi di un terzo dei territori.
Ma infilando sulla carta, in compenso, un paio di gustosi svarioni quali il Coniglio ai pePPeroni american-piemontesi ed i SaltimboCa alla Romana rivisitati in salsa brasileira.

Diciamo che il voler accoppiare le “sarde in saor” (sono fritte…) all’immagine della nuotatrice veneta Federica Pellegrini e due grossi canederli, in primo piano su sfondo montano, alla campionessa di tuffi bolzanina Tania Cagnotto, se non una “lieve” caduta di stile, è stato un in-volontario quanto assai prevedibile buco nell’acqua.

Un tonfo sonoro finito addirittura in Parlamento: i deputati Aris Prodani, Mara Mucci del Gruppo Misto, e Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, tutti ex M5S e membri delle X e XI Commissioni della Camera dei Deputati, hanno infatti presentato il 26/09/2016 un’interrogazione parlamentare a risposta in commissione alla Presidenza del Consiglio ed al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

per sapere – premesso che:

citando un articolo di Alberto Crepaldi, giornalista freelance de IlFattoQuotidiano, Wired e glistatigenerali.com ed il blog tuttosbagliatotuttodarifare di Luciano Ardoino

“E se dobbiamo far riferimento alle campagne digitali apparse in estate, forse qualche riflessione in più potrebbe aiutare. Avete mai avuto modo di osservare la campagna Enit che abbinava le medaglie olimpioniche italiane alle specialità enogastronomiche dei rispettivi luoghi di origine. (…) Ma ve lo immaginate il ricco turista asiatico, che preso durante le olimpiadi da una irrefrenabile voglia di Italia, consulta su twitter i profili social di Enit e scopre che sarà uno spasso poter assaggiare il Bollito Misto che ha scoperto grazie ad una brutta foto che celebra una medaglia italiana ? ”

quali siano gli orientamenti del Governo alla luce di quanto esposto in premessa in merito alla strategia digital proposta dall’Enit durante i Giochi Olimpici.

Archiviate le olimpiadi di Rio, c’era stata anche la replica con il PROGETTO PARALIMPIADI #RIO2016 ed ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

Questa iniziativa è perfettamente in linea con la strategia e gli obiettivi di promozione dell’ENIT: -­‐ Food E Itinerari Del Gusto tra i cluster del PIANO TRIENNALE 2016-2018. -­‐ Dieta Mediterranea patrimonio immateriale UNESCO. -­‐ Sport, grandi eventi e turismo attivo tra i cluster del PIANO TRIENNALE 2016- 2018. -­‐ Sport e enogastronomia come veicolo del Made in Italy in senso ampio.

E così Mohamed Amine Khalem, tunisino naturalizzato italiano, soprannominato “Cassius Clay”, bronzo nel tennistavolo, si è ritrovato, suo malgrado, a fare da contorno al Bollito Misto piemontese: un grande onore, soprattutto in metafora.

Poi, come da copione, è arrivata la terza prodezza e sempre sui social: #foliageinitaly.
Praticamente uno stream delle foto di paesaggi d’autunno in Italia: un unicum a livello mondiale ed una vera e propria chicca per i turisti americani che, a quanto pare, di passeggiate tra foglie e colori giallo-arancio-marroni andrebbero pazzi.
Di fronte ad un tale improvvisa esplosione di creatività in ENIT-Titanic, però, la mente è corsa nuovamente veloce alla celebre poesia di Giuseppe Ungaretti nella raccolta “Allegria di naufragi” (1919):

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie.

purtropporobertamilano

Ma l’apice nella rapida corsa alla ri-costruzione del brand Italia a livello mondiale si è forse raggiunto con la gara per

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI IDEAZIONE E PROGETTAZIONE DELLO STAND ENIT ITALIA
(SMART CIG N. Z771AC6AF4)

Dopo soli 11 giorni di bando, si sono rapidamente raccolte le offerte (serve velocità!) e, secondo QuotidianoArte.it, la savonese-neo-romana Roberta Milano avrebbe presieduto, al suo primo debutto, la Commissione di aggiudicazione, che ha poi visto vincente la proposta dell’azienda Soleil2000 di Roma.

Una rivoluzione copernicana

si titola a pagina 2 del concept.

La nostra proposta espositiva [si] fonda su un concept antico e consueto ma quanto mai attuale e rivoluzionario, nella sua pragmatica ed incontrovertibile efficacia: “fare sistema”, tra i diversi Soggetti, Operatori e Territori, sviluppare dunque sinergie per accrescere la forza distintiva e per valorizzare appieno la variegata ricchezza dell’offerta turistica nazionale nelle diverse Fiere in cui l’Ente programmerà la propria presenza.

Pertanto, la scelta di posizionamento ci è apparsa, in un certo qual modo, “naturale ed obbligata”, quella cioè di ispirarci, evocandola, ad una suggestione molto efficace e pregnante, l’immagine del Sistema Solare, di una Galassia di contenuti difformi: tanti Pianeti dalle caratteristiche e contenuti diversi, tenuti insieme in modo coeso e legati in equilibrio virtuoso ed omogeneo pur nel rispetto delle differenze, così da valorizzare le eccellenze e peculiarità, rispettare e rilanciare anche le offerte tipiche e locali, senza tuttavia indulgere a scelte egocentriche, ma presentando la multiforme offerta nazionale in una efficace e coesa modalità espositiva.

E poi si prosegue con

La nostra proposta per ENIT, pertanto, nel suo spinto ricorso alla luce e ai colori e ad un sistema interattivo di proiezioni, quindi agli strumenti visivi e alle funzionalità offerti dalla nuove tecnologie, è una proposta “di rottura”, in quanto esprime in concreto il passaggio definitivo dalla Galassia Gutenberg alla Galassia Zuckenberg: fasci di luce connetteranno i punti espositivi in modo “liquido” ma chiaro e pannelli posizionati ad hoc saranno in grado di attrarre ed indirizzare il pubblico, grandi schermi lo avvolgeranno ed intratterranno, per ricavare quell’ engagement fortemente voluto dalle strategie commerciali dell’Ente.

La misteriosa “Galassia Zuckenberg”, di cui persino Google ignora l’esistenza, voleva forse essere un indiretto richiamo al fondatore di Facebook, Mark ZuckeRberg.
Ma per la digital strategist nazionale va tutto bene ugualmente.
Zuckenberg, in effetti ed in lingua tedesca, significherebbe  “i sussulti della montagna“.

Una montagna che partorisce, però, il classico topolino, con raggi laser che connettono idealmente tra loro gli svolazzi di un (orrendo) ring sospeso tricolore, che tanto ricorda il brambillesco logo di Magic Italy, “senza tuttavia indulgere a scelte egocentriche“.

svolazzienit

Quel logo desolante che una seguitissima blogger, Milano Roberta, nel lontano 2012, pregava l’allora ministro Piero Gnudi, con lettera aperta sul web, di far scomparire definitivamente dall’universo mondo e che quattro anni dopo, invece, grazie ad una sua perfetta omonima, Roberta Milano, ricompare quale metafora e simbolo del nostro brand nazionale.
Tutto OK, se non fosse, però, per un piccolo e trascurabile dettaglio del “nuovo” concept:
proprio come allora i colori della bandiera sono declinati in orizzontale e… magicamente invertiti.

logobrambiitalia

Lo stand nazionale messo a gara da ENIT per tutte le fiere mondiali, se così realizzato, sarebbe stato sormontato dalla bandiera ufficiale dell’Ungheria al posto del vessillo italiano.
Una castroneria indifendibile e clamorosa di cui, nell’intera catena operativa, di controllo e di comando del “nuovo” ente, non si era accorto proprio nessuno.

Il blog tuttosbagliatotuttodarifare l’ha però segnalata “in velocità”, per fortuna, in un post dal titolo “WTM Londra: se solo all’ENIT ne azzeccassero una, ma pare che non ci riescano manco per sbaglio“.

Sì, perché questa sarebbe diventata, al suo debutto londinese, la “veste grafica rinnovata” dello stand italiano per il “Fabio che corre forte e che sa bene qual è la strada da imboccare“, se non ci fosse stato, sul web, un ligure originario di Cervo.
Che nella vita ha girato il mondo per lavorare, lui sì, nel turismo internazionale, iniziando da lavapiatti in Brasile, per diventare poi General Manager, con migliaia di collaboratori; ma sempre attento alla qualità delle cose, più che agli slogan ed ai sorrisi, agli ammiccamenti o alle chiacchiere, ai social od al conteggio dei “mi piace nella “Galassia Zuckenberg”.

Però ad onor del vero, c’è da dire che, almeno sul portalone nazional-impopolare, qualcosina si è mosso.
Come d’incanto è apparsa, da poco, la localizzazione in lingua russa.
Era stata “annunciata” come imminente dalla precedente dirigenza ENIT, nel marzo 2015, cioè appena 18 mesi fa.

E dopo il precedente post di questo blog, “un tantino polemico“, l’irrinunciabile Social Wall è stato “sistemato” ed “arricchito” con i post di Instagram.
Peccato che su smartphone e tablet Android il gadget Partecipa!, in home-page del portale, risulti invisibile:
e vabbè dai, è lo stesso… e non si può mica avere tutto nella vita, eh !
Ed infine ecco i gadget social di Facebook e Twitter anche nelle pagine delle Regioni.

Ma ora serve velocità e soprattutto bisogna finalmente attirare il ricco turismo cinese.
Ed allora dal blog proponiamo alla neo-dirigente del marketing di ENIT una sfida facile facile in due semplicissimi e rapidi obiettivi da perseguire e raggiungere quanto prima:

1) Far comparire magicamente sul sito ufficiale di ENIT, e-mail, posta elettronica certificata e telefono d’ufficio del Direttore Marketing Digitale.
Magari qualcuno/a vorrebbe scriverle o parlarle in privato di qualcosina che potrebbe anche essere utile e/o interessante…
Se poi si riesce pure a far comparire i bilanci dell’ente ed anche tutto il resto delle info teoricamente previste dal
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L’INTEGRITÀ E RELATIVO STATO DI ATTUAZIONE,
ci sta che arrivi pure un encomio solenne dal Direttore Esecutivo dell’Agenzia.
Perchè anche su “Violazione degli obblighi di trasparenza” di ENIT, ente pubblico e-conomico,

ohibò e perbacco!”

pare che sia partita una recentissima interrogazione parlamentare dei soliti Prodani, Mucci e Rizzetto.

2) Far scomparire dal menu in home-page della versione cinese del portalone visitaly.cn il link alla pagina di Expo 2015.
Mica per nulla, eh… ma la manifestazione milanese sarebbe terminata da circa un annetto.
Il ricco turista cinese, voglioso di atterrare in Italia, potrebbe anche considerarla una grave mancanza, quasi gli venisse assegnata la camera numero 444 in albergo e per giunta senza bollitore per l’acqua.

Il cronometro è partito, dai vediamo quanto tempo ci vuole…😉

P.S.  E ciao Roberta… e non te la prendere troppo a male, però.
Qualche volta, quando corri veloce, pensa che anche attraverso quanto sfugge ai tuoi occhi, pur attenti, neri e mobil-issimi, il resto del mondo poi ci giudica e guarda come Paese; e non soltanto sul web.

Written by frap1964

ottobre 15, 2016 a 22:58

5 Risposte

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  1. Magicamente un post DI-VI-NO sull’Enit e sul suo nuovo entourage… DI-VINO ?

    luardoino

    ottobre 16, 2016 at 06:20

    • Eh no, quando l’ho scritto ero del tutto sobrio: purtroppo sono astemio.
      Uno dei miei tanti difetti…😉

      frap1964

      ottobre 16, 2016 at 08:50

      • Eh no, il DI-VINO non era inteso certo per te ma a quell’entourage (?)

        luardoino

        ottobre 16, 2016 at 09:02

        • Dici che prima/dopo aver postato foto di Trentodoc, Prosecco e Franciacorta abbiano festeggiato la bella pensata?
          Beh, questo potrebbe spiegare alcune str…anezze.😉

          frap1964

          ottobre 16, 2016 at 10:41

          • No no, quelle str… anezze le producono anche senza il vino.😉

            luardoino

            ottobre 16, 2016 at 10:45


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