Magic Italy

"…La nuova visione del turismo italiano prende sempre più piede."

italia.[enit]: la nuova visione del turismo italiano

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Lo ha annunciato il ministro Gian Marco Centinaio due giorni fa su Twitter

TweetCittadino

E subito dopo, sul sito del MIPAAFT, è comparso un trionfale comunicato stampa:

Il Consiglio dei Ministri ha appena nominato il nuovo Capo Dipartimento Turismo del MIPAAFT. Il Consigliere Caterina Cittadino. “Da oggi possiamo dire che comincia a prendere concretamente forma il Dipartimento del Turismo del Ministero come lo ho sempre pensato, con le persone giuste al posto giusto. Auguro a Caterina Cittadino buon lavoro”. Così Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. “Continuiamo a lavorare insieme ad una professionista che si occupa da anni di turismo e saprà valorizzare ancora di più le potenzialità che ha il nostro Paese, che da anni manca di una vera strategia a medio e lungo termine”, conclude il Ministro Centinaio.

Che cosa proclamava il ministro, poco più di un anno fa, dal suo sito personale?

… è tempo che a occuparsi di turismo siano persone nuove, persone che non abbiano ricoperto in passato alcun incarico nei consigli di amministrazione dei vari enti o agenzie che avrebbero dovuto presidiare allo sviluppo di questo settore e che, soprattutto, non lo abbiano fatto, come Costanzo Jannotti Pecci, mentre erano anche, e ancora oggi sono, proprietari e/o gestori di aziende che in quel settore costruivano e costruiscono il proprio business.

E dunque, finalmente, si passa dalle parole ai fatti.

Chi sia Caterina Cittadino è ben noto ai (pochi) lettori di questo blog.
Fu nominata una decina di anni fa (2009) capodipartimento dell’allora DSCT (Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitvità del Turismo) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’indimenticabile ministro del turismo (a caratteri d’oro cubitali) Michela Vittoria Brambilla.

Del tutto casualmente, dato il suo ruolo di allora, sedette anche nel consiglio di amministrazione di Promuovitalia, in qualità di consigliere (vigilante) dal 2009 a giugno del 2012, come è possibile verificare tramite web.archive.org o dal suo curriculum vitae sul sito del governo.
Promuovitalia era allora un’azienda partecipata al 100% da ENIT, l’attuale Agenzia Nazionale del Turismo; praticamente il braccio operativo del DSCT nella gestione di una serie di progetti correlati al settore del turismo italico.
Nel 2010, come riportano le cronache, la società condusse brillantemente una gara da 2 milioni di euro per i contenuti del portale italia.it riuscendo infine a farsi cassare l’aggiudicazione dal TAR del Lazio che si espresse

per l’annullamento

– del provvedimento di Promuovi Italia S.p.A., in data 1° dicembre 2010, prot. n. OC/1000-10/rdf, avente ad oggetto “procedura di gara per l’assegnazione dei servizi tecnici relativi alla redazione del portale nazionale del turismo http://www.italia.it – comunicazione risultanze di gara ex art. 79 D.Lgs. n. 163/06”;

– della deliberazione del C.d.A. di Promuovi Italia S.p.A. del 25 novembre 2010 e della “nota al C.d.A.” avente ad oggetto “gara per l’assegnazione dei servizi tecnici relativi alla redazione del portale nazionale del turismo http://www.italia.it – Aggiudicazione”;

determinando così un blocco operativo nella gestione redazionale del portale del turismo italiano che si protrasse per ben 16 mesi.

Decaduto il CdA, emersero con la successiva gestione una serie di “magagne gestionali“, pregresse e non, tali da condurre, di lì a breve, la società Promuovitalia al fallimento; fu poi definitivamente liquidata dal ministro Franceschini nel 2014 con il decreto ArtBonus.

Nel 2011 l’affascinante Caterina da Reggio Calabria comparve brevemente in una puntata di Report del 4 dicembre sintetizzando magistralmente l’allora strategia brambillesca 2.0 volta a trasformare il portale italia.it in “un vero e proprio market-place“: dare cioè ampio risalto e sviluppo agli aspetti di promo-commercializzazione del prodotto turistico nazionale.

Alla giornalista Stefania Rimini di Report che gli chiedeva

Ormai il 65% degli Europei prenota su Internet, ma mentre i Paesi nostri concorrenti hanno siti ufficiali che appena ti hanno convinto cercano di farti prenotare, sul sito italiano del turismo non si può. Perché?

rispose

Perché noi abbiamo le nostre agenzie che vivono sostanzialmente facendo intermediazione.
Cioè noi non faremo mai intermediazione perché non vogliamo affossare il mercato.

Va poi ricordato che la Cittadino, appena un anno prima,  dopo aver personalmente firmato tre mandati di pagamento

Data emissione   Data pagamento   Numero   Importo in euro

04/06/2010 —- 24/06/2010 —— 6211 —— 96.000,00

23/07/2010 —- 13/08/2010 —— 7489 —— 144.000,00

21/09/2010  —- 15/10/2010 —— 8691 —— 80.000,00

per complessivi 320.000,00 euro dedicati alla realizzazione di un “sito web turistico italiain lingua cinese, volò in quel di Shanghai, alla volta dell’ Expo 2010, per presentarlo in pompa magna al popolo cinese tutto

 

L’improponibile sito, “primo esempio al mondo di…” (cit.), tirato giù alla meno peggio per l’occasione, ebbe vita breve sul web.

Quindi sul fatto che il “nuovo” capodipartimento del turismo italiano “… saprà valorizzare ancora di più le potenzialità che ha il nostro Paese” (cit.) non possono esserci i minimi dubbi.

Qualche dubbio, invece, per la Verità, sembra averlo la Corte dei Conti sulla recente nomina del presidente del CdA di ENIT, Giorgio Palmucci.
E come mai?

PalmucciEnit

Il fatto è che…

PalmucciAnac.png

Da oltre sei mesi ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo è priva del CdA.
Forse perché il ministro Centinaio, giustamente, è sempre più convinto che

… è tempo che a occuparsi di turismo siano persone nuove,
… persone che non lo abbiano fatto mentre erano anche, e ancora oggi sono, proprietari e/o gestori di aziende che in quel settore costruivano e costruiscono il proprio business.

??? 🙂

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Written by frap1964

aprile 11, 2019 a 06:18

2 Risposte

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  1. Effetto Dunning – Kruger?

    luardoino

    aprile 11, 2019 at 06:56

    • Nella migliore delle ipotesi, eh… 😁
      Come “governo del cambiamento”, fra tutti quanti, ne escono comunque molto molto bene, imho.

      frap1964

      aprile 11, 2019 at 07:06


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